Se da qualche parte è stato celebrato, come ha scritto qualcuno, il funerale della Wind Jet, con la sventagliata di annunci di nuovi voli da e per la Sicilia a tariffe finalmente low cost, beh al quartiere generale della compagnia catanese, a Passo Martino, non c’è per nulla aria triste di autocommemorazione. Tanto meno di autocommiserazione. Tutt’altro. Anzi, sembra di capire che se i vertici dell’azienda devono dare un paio di risposte qua e là, per chiarire i termini della vicenda della mancata chiusura dell’accordo già fatto con Alitalia, questa è proprio la giornata giusta. Perché accanto e prima delle repliche, ci sono quelle due o tre buone notizie che alimentano in pieno l’ottimismo sul futuro della new.co, che è pronta a decollare il prossimo 5 dicembre. Ma, andando con ordine, il presidente Nino Pulvirenti pensa che sia opportuno sgomberare il campo dalle scorie e dai dubbi lasciati dalle dichiarazioni dei rappresentanti dell’Alitalia 24 ore fa, prima dell’annuncio del varo delle rotte a basso costo. Novità in casa Alitalia…

“Partiamo da qui? Allora credo che questa raffica di annunci di voli low cost non possa che confermare quel che noi sapevamo già e quel che oggi sarà ancora più chiaro ed evidente anche agli occhi dell’opinione pubblica italiana e siciliana in particolare. Le modalità,  le dinamiche e le finalità con cui è stata gestita  da Alitalia tutta la vicenda avevano come obiettivo quello di mettere fuori gioco la compagnia siciliana. Se qualcuno aveva ancora qualche dubbio, beh le dichiarazioni e gli annunci dell’Alitalia sono la conferma, quasi quasi direi ufficiale”.


Ma Alitalia ha ribadito accuse precise, parlando di mancato rispetto delle condizioni da parte di Wind Jet, nonostante ci fosse già un contratto siglato. La replica di Pulvirenti qui è lapidaria, in tema con il funerale che non c’è stato, se vogliamo, e rimanda, anzi, direttamente la questione a quale aula di Tribunale: “Le affermazioni contenute nell’intervista rilasciata al vostro quotidiano dal direttore  strategie di marketing di Alitalia  sono assolutamente false. Non è vero,  come afferma Sansovini, che le condizioni che “rendevano sostenibile l’operazione non si sono verificate”, così come non è vero che sia stata Windjet a indicare che tali condizioni “non si sono verificate”. In effetti  le condizioni che erano previste nel contratto concluso tra noi e Alitalia il 13 aprile del 2012 si erano tutte realizzate. Alitalia, anziché dare esecuzione al contratto, ha preteso da Windjet il rispetto di condizioni  aggiuntive di carattere vessatorio che Windjet non ha potuto accettare. E tra l’altro il dott. Sansovini non poteva dire cose diverse perché pesantemente coinvolto nella vicenda. E’ una situazione questa che la nostra società ha portato a conoscenza dell’Autorità giudiziaria affinché valuti la sussistenza di eventuali ipotesi di reato”.

Insomma sul perché del mancato rispetto dell’accordo già siglato farà luce la magistratura. E qui si chiude la replica di Wind Jet ad Alitalia sul passato. Il resto è futuro, ma bisogna chiarire un altro aspetto fondamentale su cui si è discusso e fatto confusione in questi giorni: un paio di compagnie aeree stanno inaugurando nuove tratte da e per la Sicilia, quelle che erano di Wind Jet. La new.co. che è già stata varata e che dovrebbe partire il 5 dicembre troverà occupate quelle tratte? E’ l’Enac che con un fax inviato alla sede della Wind Jet un paio di giorni fa, ha chiarito che alla luce degli accordi siglati tra l’Ente e la compagnia il 15 dicembre 2011, considerato il provvedimento di sospensione della licenza del 16 agosto 2102, e vista la comunicazione della compagnia di avvio della procedura di ristrutturazione e risanamento dell’azienda del 14 settembre contenente la conferma della volontà di riprendere l’attività,  in base alla circolare del 2008 i diritti di traffico, sospesi solo per la stagione 2012-2013, vengono assegnati in via provvisoria.

In via provvisoria, anche perché nel quadro di risanamento e di rilancio dell’attività gli asset rappresentano un patrimonio di Wind Jet, indispensabile ed intoccabile. Ecco perché Wind Jet potrà richiedere i suoi slot. Per fare decollare quella che è già stata battezzata ”Aero Linee Siciliane”. Conservando il marchio Wind Jet, con un restyling generale, con nuovi colori sociali (bianco, rosso e azzurro). E con nuovi capitali. Perché la giornata in cui Wind Jet deve ribadire i suoi diritti ed il suo ruolo di compagnia siciliana, è anche quella in cui arriva la conferma che l’Irfis, l’istituto di credito regionale, parteciperà con una sua quota all’operazione di ripartenza. A comunicarlo ufficialmente è il presidente uscente della Regione, Raffaele Lombardo, che annuncia di avere scritto ai vertici dell’Istituto, ribadendo la necessità, ma anche l’importanza strategica che la Sicilia abbia una sua compagnia di volo forte, radicata nel territorio, capace di essere anche soggetto di sostegno e supporto per le attività sociali ed economiche che hanno la necessità di usufruire del trasporto aereo a tariffe davvero accessibili.

All’Irfis, del resto, già da qualche giorno la Wind Jet/Aero Linee Siciliane aveva inviato un dettagliato piano industriale. I prossimi giorni, quindi, serviranno alla definizione anche di questa intesa di carattere economico-finanziario, che vedrà ancora Pulvirenti versare ed avere la maggioranza del capitale sociale. Per ripartire il 5 dicembre con i primi quattro aerei per le rotte nazionali e, progressivamente, aggiungendo gli altri vettori e le altre destinazioni. Reintegrando, aspetto di fondamentale importanza, anche il personale attualmente in cassa integrazione ma che attende soltanto il momento di rimettersi in volo.

“Insieme ai diritti di traffico deliberati dall’Enac a Windjet, siano rispettati i diritti dei viaggiatori” e dunque sia fatto tutto il necessario per “soddisfare i rimborsi ed i risarcimenti di quanti, e sono centinaia di migliaia, sono rimasti coinvolti nei blocchi dei mesi precedenti”.

Lo chiedono i presidenti di Federconsumatori e Adusbef, Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, apprendendo comunque positivamente che Windjet tornerà presto a volare. “È una notizia che non può che far piacere, sia per i lavoratori coinvolti, sia per il servizio, utile a chi vuole recarsi in Sicilia con basse tariffe”, sottolineano.