Era il 2009, quindi un anno dopo l’affidamento del servizio idrico integrato a Girgenti Acque SpA, quando i dati di Canicattì fecero registrare un dato inquietante: l’80% della popolazione non pagava le bollette. Immediatamente l’Azienda ha informato l’utenza che era possibile richiedere la rateizzazione della bolletta e, contestualmente, ha dato il via alla campagna antimorosità. A questo punto il tasso di incidenza di morosità è sceso drasticamente. Nel corso di questi anni sono continuate le campagne antimorosità e antiabusivismo. E non solo. Credendo fermamente che anche i morosi più incalliti facessero marcia indietro e assumessero un comportamento più civile, l’Azienda ha lasciato tempo agli utenti per far fronte al proprio debito. Ma ad oggi Canicattì continua a detenere il primato nella provincia agrigentina come morosità. E oggi, dopo anni, Girgenti Acque SpA da il via al distacco delle utenze morose. Chi ha lasciato la bolletta nel cassetto sperando di non dovere mai pagare, chi ha arbitrariamente proceduto al calcolo personale della bolletta pagando parzialmente, a cominciare da oggi non riceverà più acqua fino a quando non avrà saldato il proprio debito. Diverse bollette sono datate anche 2008, altre risalgono a due, tre anni addietro. Per ogni utenza morosa sono state inviati diversi solleciti di pagamento e, prima del distacco, gli utenti sono stati avvisati con più di una raccomandata. Ma tutto è stato inutile. Alcuni cittadini continuano a non pagare. E questo è un atteggiamento che danneggia l’intera comunità perché la bolletta degli utenti virtuosi sarà aggravata dai costi di chi ha deciso di non pagare, secondo il principio “pagare tutti per pagare meno”. Così oggi, dieci auto di servizio recanti la dicitura “Squadra distacchi” e quattordici operatori tecnici sono scesi in campo per i distacchi delle utenze morose. Girgenti Acque SpA rimane comunque a disposizione degli utenti che vogliono mettersi in regola per ogni eventuale informazione o, dopo il pagamento degli oneri, per la definizione del piano di rientro economico, quindi per la rateizzazione del debito.












