Un pensionato palermitano di 65 anni, Domenico Caggegi, e un commerciante marocchino di 43, sono stati arrestati a Ragusa da agenti della Squadra mobile della Questura per usura e estorsione aggravata.

Secondo l’accusa, i due arrestati avrebbero ottenuto da tre imprenditori in crisi, ai quali le banche avevano chiuso l’accesso al credito, la restituzione di soldi prestati con tassi usurai del 900% l’anno, ‘garantiti’ anche da operazioni su immobili delle vittime.


Le indagini hanno consentito di accertare che i suddetti indagati, immediatamente dopo la “concessione” del prestito, si facevano reiteratamente restituire dietro minacce somme di denaro a interessi usurai, quale compenso per numerose operazioni di finanziamento effettuate attraverso continue operazioni di cambio assegni, effettuate dall’ottobre 2009 a oggi. In alcune circostanze è stata anche monitorata l’acquisizione della proprietà di beni mobili quale compenso per operazioni di “rinnovo” a favore degli arrestati.

Le vittime, dopo l’iniziale riluttanza, hanno fornito sufficienti elementi probatori che hanno dato un impulso ulteriore all’indagine. In particolare, il rapporto di fiducia instaurato nel frattempo con due coniugi titolari di una piccola impresa, hanno consentito di dare uno slancio ulteriore all’indagine, permettendo di individuare l’entrata in scena di altri soggetti dediti al fenomeno dello strozzinaggio, sul conto dei quali sono tutt’ora in corso indagini.

I due arresti sono stati eseguiti in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dal gip di Ragusa Claudio Maggioni, su richiesta del procuratore capo Carmelo Petralia e del sostituto Federica Messina.