L’Italia è un paese dove l’educazione sessuale, sia nelle scuole che nelle famiglie, è davvero molto carente. Servono corsi sulla sessualità anche per i genitori, poiché solo il 9% degli adolescenti si rivolge al padre e alla madre, mentre circa il 70% preferisce parlarne con gli amici o andare sul web. Lo rivela un’indagine dell’Istituto di Ortofonologia (IdO), i cui esperti sono impegnati nello sportello di supporto on line ‘Se sso è meglio!’ sul portale Diregiovani.it. Per sopperire, quindi, a questa mancanza di comunicazione, l’équipe dell’IdO presenta oggi su Diregiovani.it il sesto video di “Se sso è meglio Live!”, (http://www.diregiovani.it/rubriche/sesso-e-meglio/18511-leggende-sesso-rapporto-sigo-contraccezione.dg) tutto dedicato alle leggende metropolitane sulla sessualità, per sfatarle ed evitare che diventino convinzioni radicate tra i giovani. “È vero che esistono alcune bevande, in particolare quelle gassate, che prevengono la gravidanza? La masturbazione causa cecità? Con il sesso orale ci sono meno rischi di prendere malattie rispetto a quello vaginale?”. Queste sono solo alcune delle domande più comuni, ma il fatto che circolino ancora tra i giovani è, secondo gli esperti dell’IdO, “allarmante perché di sessualità non se ne parla ancora abbastanza e nel modo giusto, o comunque resta un’area talmente privata e personale che risulta difficile potersi aprire e lasciar filtrare le informazioni nel modo migliore”. È come se, “nonostante i passi avanti e le aperture, ancora non si sia pronti a parlarne in modo davvero sereno e spontaneo. Allora si dà credito alla prima informazione che passa, magari detta dall’amico, o a quello che si trova su internet, senza riuscire a selezionare nel fiume d’informazioni presente sulla rete”. Nonostante i ragazzi “chiedano nelle scuole la presenza di figure professionali esterne che parlino di educazione sessuale – hanno affermato le psicoterapeute dell’IdO – siamo ancora in una fase sperimentale, lontani da un intervento mirato e strutturato che venga stabilito dall’alto. Gli stessi genitori fanno fatica a farsi carico anche di questo aspetto dell’educazione, vuoi per imbarazzo vuoi perché non riescono a trovare la chiave giusta e gli strumenti per agganciare i figli, così evitano di parlarne nella speranza che tutto vada nel verso giusto”. I non detti e la cattiva informazione, “portano i ragazzi a brancolare nel buio e a sentirsi spesso confusi quando si trovano ad avere i primi approcci con la sessualità. Se ci fosse un approccio più autentico e spontaneo riguardo questa tematica – hanno concluso gli esperti – sicuramente i ragazzi si sentirebbero più tranquilli a parlarne e non dovrebbero far ricorso al passa parola!”. Come ogni giovedì, anche oggi per chi volesse parlare direttamente con un esperto di questo problema, ‘Se sso è meglio!’ proporrà la possibilità di interagire in tempo reale con un servizio di chat live fruibile dalle 15 alle 16.30.