“Il tradimento umano è quello che mi fa più male e mi è stato fatto dai vertici della politica: cito uno per tutti, Raffaele Lombardo, che cinicamente non ha avuto nessun dubbio nell’allontanare il suo rapporto con me e qualche altro dirigente politico”. Totò Cuffaro, ex senatore e governatore della Sicilia, ora in carcere a Rebibbia dove sconta una condanna a sette anni per favoreggiamento alla mafia, è stato intervistato dal talk show ‘Roma InConTra-Ara Pacis’, in onda questa sera in seconda serata sulle principali tv regionali italiane e sui canali Sky 511, 515 e 518.
“In compenso – osserva Cuffaro – devo dire che questa mia vicenda giudiziaria mi ha rivelato quanto straordinario fosse l’affetto e l’amicizia e la stima di tanti, tantissime persone che non so neanche chi sono, che continuano a manifestare la loro affettuosità verso di me, 12 mila lettere, ogni giorno 50-60 lettere, che mi fanno piacere; Ho avuto molte visite, inoltre, e tra le tante ho molto apprezzato la visita di Casini, Follini, Alfano, di Salvo Fleres, mio amico fraterno; Una visita che non mi aspettavo, straordinaria, è stata quella di Marco Pannella”.
L’ex governatore fa poi sapere di aver “cominciato a scrivere un libro, e per primi vi dico il titolo, sarà: ‘Memorie di un presidente detenuto’. Mi sono molto ispirato alle Memorie di Adriano, sono già al lavoro, ho già scritto parecchie cose”.












