Il comune di Canicattì porta la Dedalo Ambiente in tribunale. Infatti, il 15 gennaio prossimo davanti al Giudice Monocratico del Tribunale di Agrigento si terrà una udienza nel corso della quale sarà affrontato un contenzioso che l’ente ha avviato con la società d’ambito che gestisce la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti in sette comuni della provincia di Agrigento: Canicattì, Campobello di Licata, Ravanusa, Licata, Palma di Montechiaro, Camastra e Naro. Infatti, la Dedalo Ambiente, ha inviato al comune di Canicattì il pagamento di una fattura di 649 mila euro in più rispetto alla somma stabilita, per il servizio di raccolta e di smaltimento svolto sul territorio comunale nel corso del 2011. Questa somma, richiesta dalla Dedalo, sarebbe maturata perché metà anno 2011 sarebbe stato calcolato con il metodo del pagamento pro capite ad abitante ed invece l’altra metà con il metodo del pagamento in base al tonnellaggio del pattume che invece viene raccolto e smaltito in discarica.

Una situazione, la seconda, che ha fatto scattare un maggiore costo per il comune di Canicattì che di botto si è visto presentare questa integrazione di pagamento al quale si è fermamente opposto. Per questo motivo, il comune di Canicattì si è rivolto al giudice tramite l’ufficio legale ed il prossimo 15 gennaio al Tribunale di Agrigento si terrà la prima udienza del processo che vede da una parte l’ente assistito dall’avvocato Loredana Vaccaro e dall’altra la Dedalo Ambiente società d’ambito in liquidazione che fa parte dell’Ato Ag3 e di cui è commissario l’ex presidente Rosario Miceli.


“Siamo fermamente sicuri- dichiara il sindaco Vincenzo Corbo- che quelle somme non sono dovute alla Dedalo Ambiente. Non possiamo accettare come ente- aggiunge il capo dell’amministrazione comunale che all’improvviso per una scelta fatta dall’Ato si debba calcolare metà 2011 con il costo pro capite per ogni cittadino e l’altra metà calcolando il tonnellaggio dei rifiuti stoccati in discarica. Ci sembra una decisione iniqua. Ogni anno- continua il capo dell’Amministrazione comunale- il nostro ente nelle casse della Dedalo Ambiente versa oltre 5 milioni e 250 mila euro per il servizio che ci viene fornito in questo modo i costi sono lievitati ulteriormente con un aggravio di spesa per le tasche dei miei concittadini».