È stata convocata per questa mattina, sabato 19 gennaio, dal presidente del Consiglio comunale, Mimmo Licata, una conferenza dei capigruppo consiliari per affrontare l’annoso problema dei locali dell’Istituto professionale femminile “I.P.I.A. G. MARCONI” sede di Canicattì. Nei giorni scorsi, presunte voci sull’idea dell’amministrazione di destinare alcune aule del plesso scolastico “Crispi” di Borgalino alle attività scolastiche del professionale femminile avevano sollevato non poche preoccupazioni tra le famiglie degli alunni frequentanti la scuola primaria, gli abitanti del quartiere e in diversi Consiglieri comunali.
Dopo la decisione del sindaco Corbo di accogliere le richieste della petizione popolare di istituire nuovamente classi di scuola media di primo grado proprio in quei locali “contesi”, per dare maggiori servizi ad una zona della città costretta già a dover affrontare tante difficoltà, resta irrisolto il caso IPIA. Il presidente Licata nel plaudire al Sindaco e all’amministrazione per la sensibilità dimostrata nel dare la priorità a quella fascia di alunni più bisogni di protezione quali sono i bambini, concorda sulla necessità di individuare nuove e concrete soluzioni per reperire una struttura che possa dignitosamente ospitare le classi del “Marconi” nell’assoluta convinzione che queste studentesse abbiano pieno diritto allo studio.
La ricerca di nuovi locali si rende improrogabile anche per scongiurare il pericolo di chiusura della sede di Canicattì con grave nocumento sia per il bacino degli iscritti attuali e futuri, sia per il corpo docente che per l’immagine della città. Sono stati invitati alla conferenza anche tutti i rappresentanti dell’amministrazione comunale competenti in materia, dal vice sindaco Gaetano Rizzo, nonché assessore con delega alle “Infrastrutture, Urbanistica e Protezione Civile”, all’assessore alla “Cultura, Pubblica Istruzione e Politiche Formative”, Cecilia Acquisto, alla presidente della VI Commissione Consiliare “Politiche Scolastiche, Culturali, Sportive e Ricreative”, Manuela Seminatore. Il presidente Licata, spera in una veloce conclusione della problematica e dichiara il pieno impegno a seguire da vicino il caso.












