Ha preso il via presso davanti al giudice monocratico del Tribunale di Canicattì Ermelinda Marfia, il processo nei confronti di Salvatore Casella, 27 anni di Castrofilippo, che deve rispondere di danneggiamento, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. I fatti contestati all’imputato risalgono a qualche anno addietro, quando il giovane si rese protagonista del danneggiamento del citofono della stazione dei carabinieri del suo paese, aggredì verbalmente un militare e danneggio anche il portone di Francesco Provenzano, giudice in Corte d’Appello a Caltanissetta ma residente nel piccolo comune. Nel corso dell’udienza, è stato deciso che l’imputato ai domiciliari perché sta scontando una condanna ad un anno di reclusione per evasione sarà sottoposto ad una perizia psichiatrica. Infatti, più volte Salvatore Casella ha avuto problemi legati al suo stato mentale. Per effettuarla è stato nominato consulente del Tribunale Giordano dell’Asp di Agrigento. Successivamente, si è costituto parte civile del procedimento tramite il suo legale di fiducia il giudice Francesco Provenzano. Il processo è stato rinviato al prossimo 29 di gennaio quando il perito dovrebbe consegnare la relazione sullo stato di salute mentale di Salvatore Casella. L’imputato è difeso dall’avvocato Lillo Sferrazza che ha chiesto ed ottenuto la perizia psichiatrica sul suo assistito.












