Un altro caso di intolleranza anti meridionale nei confronti di una biblioteca che porta il nome di Peppino Impastato, il militante di Democrazia proletaria ucciso 34 anni fa su ordine del boss mafioso di Cinisi Tano Badalamenti. Nella notte tra il 22 e il 23 gennaio ignoti hanno imbrattato la targa della biblioteca popolare Peppino Impastato a Colognola, un quartiere di Bergamo, con scritte e disegni a sfondo politico: “Padania Lega” e con il simbolo del partito (il Sole delle Alpi).
E pensare che il progetto della biblioteca popolare era nato in seguito alla rimozione della targa in ricordo di Peppino Impastato dalla biblioteca comunale di Ponteranica da parte della giunta leghista. Un caso che aveva fatto molto discutere l’opinione pubblica.
Amareggiato Giovanni Impastato, il fratello di Peppino: “ Si tratta di un’altra provocazione nei confronti della memoria di Peppino. Mi associo allo sdegno dei responsabili della biblioteca per un fatto grave. Questa arroganza può finire soltanto se riusciamo a contrastare questa deriva di intolleranza anti meridionale portata avanti dalla Lega Nord. Il problema sta diventando culturale e sociale e rischia di sfociare in comportamenti di stampo fascista”.
Intanto dalla biblioteca di Colognola fanno sapere: “Abbiamo presentato una denuncia contro ignoti per i danni subiti a seguito dell’atto di vandalismo sulla targa a memoria di Peppino Impastato. Il nostro impegno di fare cultura e lotta alle mafie dal basso continua con ancora più determinazione”.
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