Smentiti gli instant poll, il centrodestra rimonta sul centrosinistra. In Sicilia Pdl al 31,5%, Movimento 5 Stelle primo partito e seconda coalizione con il 31,2%, Pd-Sel al 26,1%. Indietro Monti e Ingroia. Affluenza al 75,16%.

Le proiezioni rincorrono i dati reali con gli ultimi dati dell’Istituto Piepoli per la Rai che fotografano un centrosinistra, al Senato, prima coalizione, in recupero sopra al 31% contro i precedenti dati che lo piazzavano al secondo posto, superato dal centrodestra. Lasciando il risultato di Palazzo Madama in bilico. Un’indicazione che trova parziale conferma nei dati del Viminale che a metà scrutinio (30.333 sezioni su un totale di 60.431) mostrano la coalizione di Pier Luigi Bersani al 32,8% mentre il centrodestra è al 29,2%. Dati questi ultimi non indicativi però: i dati ufficiali che arrivano, man mano che prosegue lo scrutinio reale, non tengono infatti conto dei pesi delle varie regioni. Negli ultimi dati del Viminale, ad esempio, lo scrutinio di regioni chiave come Lombardia e Lazio è infatti ad un terzo delle sezioni, ben sotto quindi alla media nazionale dell’esame del voto.


Secondo i dati della seconda proiezione Piepoli per Rai in Sicilia, è testa a testa tra centrodestra e Movimento 5 Stelle al Senato. Pdl-Lega e gli altri della coalizione sono al 31,5%, Grillo è il primo partito al 31,2%. Il centrosinistra è al 26,1%, la Lista Monti al 6,5%. Rivoluzione civile è al 2,7%. Gli altri partiti sono al 2%.

Primi dati veri dal ministero dell’Interno per la provincia di Agrigento. Al Senato su 84 sezioni su 512 è in vantaggio la coalizione di centrosinista con il 31,12% , dato corrispondente a 8.590 voti. Segue con poco più di un punto di distacco la coalizione di centrodestra al 29,87%, 8.247 voti. Terzo il partito di Beppe Grillo, il Movimento 5 Stelle è al 29,63% con 8.180 voti. Al 5,59% invece Con Monti per l’Italia con 1.544 voti. Rivoluzione Civile con 444 voti conquista l’1,60%. Fiamma Tricolore è allo 0,75% con 209 voti; Lista Amnistia Giustizia e libertà è allo 0,51% (141 voti); segue Forza Nuova con lo 0,48% (133 voti). Chiudono Partito Comunista dei Lavoratori con lo 0,22% (61 voti), Fare per fermare il declino allo 0,15% con 43 voti e Pri con 9 voti, lo 0,03%

Primi dati veri dal ministero dell’Interno per la provincia di Trapani. Scrutinate 201 sezioni su 455: al Senato per ora in vantaggio il Movivemto 5 Stelle con 29.352 voti, il 35,64%. Segue la coalizione di centrodestra con il 32,66%, ovvero 26.899 voti. Terzo posto per la coalizione di centrosinistra con il 23,38%, 19.254 voti. Per Con Monti per l’Italia il 4,80% (3.956 voti). Rivoluzione civile conquista per ora il 2,20% con 1819 voti. La lista di Marco Pannella, Amnistia, Giustizia e libertà con 339 voti conquista lo 0,41%. Chiudono con lo 0,21% Fiamma Tricolore (181 voti), Forza Nuova 0,18% (151 voti), Fare per fermare il declino con 146 voti e lo 0,17%, stessa percentuale del Partito Comunista dei lavoratori (ma i voti sono 143) e Pri con lo 0,12% (103 voti).

Primi dati veri dal ministero dell’Interno per la provincia di Caltanissetta. Su 289 totali, le sezioni scrutinate sono 200: al Senato è avanti il Movimento 5 Stelle con il 30,71% ovvero 24.165 voti. Segue il centro sinistra con il 30,37%, per un totale di 23.897 voti. Terzo il centrodestra, con il 29,02%, 22.839 voti. La lista di Mario Monti è al 6,59% (5.166 voti). Rivoluzione civile di Ingroia conquista il 2.15% con 1.697 voti. La lista amnistia, giustizie e libertà è allo 0.34% con 270 voti. Forza nuova è llo 0.20% con 175 voti. Fare per fermare il declino ha la stessa percentuale con 163 voti. Chiudono Fiamma Tricolore allo 0,19% (152 voti), il partito Comunista dei lavoratori con lo 0,17 (137 voti) e Pri con lo 0,04 (33 voti).

Primi dati veri dal ministero dell’Interno per la provincia di Enna. Scrutinate 93 sezione su 226: al Senato è avanti il centrosinistra con il 33,1%,ovvero 9.621 voti. Segue la coalizione di centrodestra con il 29,58%, 8.622 voti. Terzo il partito di Grillo con il 26,51%, ovvero 7.622 voti. Segue Con Monti per l’Italia con il 6,69%, 1.952 voti. Rivoluzione civile di Ingroia è al 2,87% (838 voti). Segue Forza Nuova con lo 0,51% (151 voti); il partito di Pannella con lo 0,38% (113 voti). Chiudono il Partito comunista dei lavoratori con lo 0,29% (86 voti), Fiamma Tricolore allo 0,21% (62 voti); Fare per fermare il declino allo 0,19% con 56 voti e infine Pri con 19 voti, lo 0,06%.

Primi dati veri dal ministero dell’Interno per la provincia di Messina. scrutinate 397 sezioni su 783: al Senato è avanti la coalizione di centrosinistra con il 35,08%, un totale di 48,211 voti. Segue il centrodestra con il 33,51%, 46.055 voti. Terzo il Movimento 5 Stelle, con il 20,21% (27.784 voti). Segue la lista di Mario Monti con il 7,76% (10.678 voti). Rivoluzione civile di Ingroia è all’1,93% (2.664 voti). Il partito di Pannella è allo 0,30%, con 415 voti. Stessa percentuale per Forza Nuova con 413 voti. Segue il Partito comunista dei lavoratori con lo 0,29% (412 voti). Fare per fermare il declino è allo 0,26% con 360 voti. Fiamma Tricolore e Pri chiudono rispettivamente con lo 0,25%(354 voti) e lo 0,06 (83 voti).

Primi dati veri dal ministero dell’Interno per la provincia di Siracusa. su 420 sezioni scrutinate 280: al Senato in vantaggio il Movimento 5 stelle, con il 30,96%, ovvero 36.323 voti. Il centrodestra è in seconda posizione al 30,40%, con 35.673 voti. Segue la coalizione di centrosinistra con il 29,87% (35.049). Con Monti per l’Italia è al 5,02%, 5.891 voti. Rivoluzione civile di Ingroia è al 2,48%, con il 2.915 voti. Lista amnistia, giustizia e libertà è allo 0,32% (380 voti). Il Partito comunista dei lavoratori è allo 0,26% (313 voti); Fiamma Tricolore è allo 0,21% (258 voti). Chiudono Fare per fermare il declino allo 0,20% (239 voti); Forza Nuova con lo 0,15% (177 voti) e Pri con lo 0,08% (104 voti.

La rivoluzione civile è rimasta solo un auspicio. La lista del pm palermitano Antonio Ingroia non ce l’ha fatta a entrare in Parlamento. Lontana, e parecchio, dal proibitivo 8 per cento su base regionale per accedere al Senato, la lista di Ingroia, Di Pietro e De Magistris è rimasta al palo anche alla Camera, dove “bastava” un 4 per cento su base nazionale. A un quinto delle sezioni scrutinate per la Camera in Italia, Rivoluzione civile è ferma al 2,3 per cento, ben lontana, insomma, dall’obiettivo.

Neanche in Sicilia, Ingroia e Leoluca Orlando sono riusciti a mettere le ali al proprio movimento, che al Senato, a circa il 70 per cento delle sezioni scrutinate, si ferma al 2,58, un po’ sopra la media nazionale che si aggira attorno al punto e mezzo. Meglio va alla Camera in Sicilia occidentale, dove la lista supera il 4 per cento, risultato che però non basta a trainarla fino all’obiettivo del 4 nazionale.

Scompaiono così dal Parlamento la sinistra radicale e la pattuglia dipietrista, l’unica che si era salvata dalla mannaia delle elezioni del 2008. Quanto a Ingroia, adesso, il pm tornerà con ogni probabilità alla magistratura.