Chiusa dalla polizia una nota discoteca di contrada Giuliana. Il provvedimento è stato emesso dal comune di Canicattì dopo i controlli effettuati dagli agenti del commissariato di pubblica sicurezza della città all’interno del locale. In particolare gli agenti hanno accertato che nonostante si trattasse di un circolo privato e quindi riservato ai soci, organizzava serate danzanti facendo regolarmente pagare il biglietto a coloro i quali volevano prendere parte alla manifestazione.

I controlli della polizia sono scattati nella prima serata di sabato, quando i poliziotti dentro il locale che si trova lungo la statale che da Canicattì conduce nella vicina Naro, hanno trovato una cinquantina di persone.


Si tratta la maggior parte di ragazzi e ragazze che, secondo quanto accertato dagli investigatori si recavano i fine settimana all’interno della discoteca, molto conosciuta non solo in provincia di Agrigento ma anche in altre località siciliane, per trascorrere all’interno la loro serata.

Gli investigatori, hanno inoltre appurato che per entrare dentro la discoteca veniva chiesto il pagamento di un biglietto del costo di 15 euro. Questo non era possibile farlo poiché, la discoteca era gestita di una associazione cultura e ricreativa e pertanto l’ingresso sarebbe stato possibile assicurarlo soltanto ai tesserati essendo di fatto un circolo privato.

Elevate, inoltre delle pesanti sanzioni amministrative. Mentre contestualmente tutta la strumentazione che serviva a diffondere la musica all’interno del locale è stata posta sotto sequestro dagli investigatori.

I legali rappresentanti dell’associazione al quale è stato notificato un provvedimento di immediata cessazione delle attività di pubblico spettacolo e intrattenimento danzante non riservata ai soci sono un palermitano di 30 anni e un canicattinese di 43 anni.

I locali dello discoteca si trovano in contrada «Giuliana». La discoteca, in qualità di circolo privato riservato ai soli soci aveva ottenuto autorizzazione nel dicembre del 2012. Ma già in passato era finita sotto la lente degli investigatori i quali avevano avuto il sospetto che dietro l’attività di un circolo ricreativo riservato ai soli soci si nascondesse una vera e propria attività commerciale con l’ingresso del pubblico.

I controlli degli investigatori, in questo genere di attività si sono fatti molto più serrati negli ultimi mesi a causa di risse che si sono verificate all’esterno di locali pubblici della città. Per questo è stata avviata una attività di controllo a tappeto su tutte le realtà esistenti a Canicattì ed in altri comuni dell’hinterland. Controlli che saranno attuati anche nei prossimi fine settimana per accertare che chi esercita attività danzante aperta al pubblico abbia tutti i requisiti necessari richiesti dalla legge.

Fonte: Carmelo Vella