La Guardia di finanza ha recentemente concluso un controllo fiscale nei confronti dell’ex direttore della cassa Edile di Agrigento, Totò Grado, scaturito da pregresse indagini delegate dalla locale Procura . In particolare, i militari del Nucleo Polizia Tributaria hanno dapprima svolto un’indagine di polizia giudiziaria (per la quale nei giorni scorsi i Pm hanno emesso gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari), e successivamente eseguito un controllo fiscale contestando ai fini amministrativi le risultanze di specifico interesse emerse nel corso delle investigazioni . Nel corso delle indagini, infatti, è stato appurato dai Pubblici Ministeri Giacomo Forte e Luca Sciarretta, coordinati dal Procuratore Aggiunto Ignazio Fonzo, che l’ex Direttore della Cassa Edile avrebbe riscosso nell’anno 2008 emolumenti per oltre 800 mila euro, dei quali circa 550.000 euro in maniera illegittima. La normativa fiscale in merito prevede la possibilità di tassare i proventi derivanti da attività illecite, purché non sottoposti a sequestro o confisca, anche prima che il procedimento penale giunga a sentenza; sulla base di ciò, i finanzieri hanno eseguito un controllo fiscale nei confronti dell’ex direttore della Cassa Edile per l’anno d’imposta 2008, dal quale è scaturito che il dirigente non ha dichiarato la parte di emolumenti percepiti dalla Cassa e non spettanti, rendendosi quindi responsabile di un’evasione fiscale per circa 232.000 euro. A fronte della constatazione di tale evasione Grado è stato denunciato alla Procura di Agrigento per il reato di dichiarazione infedele. Il presente servizio si inquadra nelle strategie di intervento che la Guardia di Finanza ha inteso privilegiare ormai da qualche anno, sempre più rivolte a perseguire un approccio trasversale, multidisciplinare e flessibile, finalizzato innanzitutto al concreto recupero di risorse finanziarie, alla tassazione dei proventi illeciti ed alla tutela della spesa pubblica e del corretto utilizzo delle somme versate dai cittadini.