Un’agrigentina Marilena Ciofalo, 34 anni, è stata uccisa nel sonno con due colpi di pistola dalla convivente Angela Toni, di un anno più grande. Il fatto è avvenuto in via Donatori di sangue, a Gussago, in provincia di Brescia. Poi l’assassina è rimasta a vegliare la vittima per qualche tempo prima di chiamare i carabinieri, confessando il delitto, che hanno trovato due bossoli nella stanza da letto. La donna si trova ora in carcere. L’arma con cui ha commesso l’omicidio era detenuta regolarmente. I vicini hanno riferito di aver sentito la coppia litigare nel corso della notte. Di «movente passionale» ha parlato il comandante provincia dei carabinieri, Marco Turchi, intervenuto sul posto insieme ai suoi uomini e alla sezione investigazioni scientifiche. Angela Toni aveva comperato e denunciato l’arma con cui ha ucciso pochi giorni fa: il 5 marzo. La donna aveva ottenuto un permesso di detenzione della pistola per ragioni sportive. Al momento dell’arresto la 35enne “ha confermato la dinamica dei fatti” ha detto il colonnello Turchi, aggiungendo anche “verificheremo tutto quanto, in modo da avere certezza che le fonti di prova siano assicurate in modo corretto”. Gli investigatori stanno cercando di capire se Marilena Ciofalo, negli ultimi tempi, avesse cominciato una relazione con un’altra persona; cosa che potrebbe aver scatenato la gelosia omicida della compagna. Il movente del delitto è comunque di natura passionale e il rapporto tra le due sembra fosse prossimo alla rottura. La coppia era andata a vivere a Gussago da qualche mese. Angela Toni è operaia, originaria di Perugia, mentre Marilena Ciofalo, che proveniva da Agrigento, dopo aver lavorato come barista era disoccupata.













