Nessuna fatalità, ma omicidio: e’ questa l’ipotesi della procura di Agrigento che ha aperto un fascicolo sulla morte di Costel Sebastian Lupescu, il bambino di 4 anni deceduto l’altro ieri nell’ospedale “Papardo “di Messina, dove era stato ricoverato lo scorso 8 marzo per avvelenamento, insieme ai suoi due fratellini di 7 e 10 anni.

Per i magistrati non ci sarebbero più dubbi sul fatto che qualcuno, una settimana fa, ha lasciato davanti alla porta di casa della famiglia romena – che vive a Naro – un sacchetto di plastica con dentro una bottiglia di vino e una scatola di cioccolatini, alimenti ai quali era stato aggiunto un insetticida: Carbofuran:
I carbammati costituiscono un gruppo importante di insetticidi, ne sono un esempio il feniluretano, l’Aldicarb, il Carbofuran, il Fenoxycarb, il Sevin e il Ethienocarb. Questi insetticidi agiscono causando inibizione della colinesterasi per inattivazione reversibile dell’enzima acetilcolinesterasi. Alcuni di questi composti sono molto tossici anche per gli esseri umani.
<<I poliuretani sono una classe di polimeri la cui struttura è formata da gruppi carbammato multipli. Questi materiali possiedono un’ampia varietà di proprietà e sono commercialmente disponibili come schiume, elastomeri e solidi.


Alcuni carbammati, come neostigmina, rivastigmina e meprobamato, sono utilizzati in farmacoterapia come inibitori dell’enzima colinesterasi. L’uretano etilico (C2H5-O(CO)-NH2) è dotato di proprietà anestetiche generali ed anche mutagene. stato usato in passato nella terapia del mieloma multiplo, perché dotato di proprietà alchilanti del DNA. Oggi è stato del tutto abbandonato poiché troppo tossico e riconosciuto anche dotato di proprietà cancerogene, soprattutto per il polmone e lo stomaco.>>

Anche nella arance, così come nei cioccolatini e nel vino, gli esperti del centro antiveleni di Caltanissetta hanno trovato tracce del pericoloso pesticida che ha ucciso il piccolo rumeno Sebastian di 4 anni. Domani sui resti dei cioccolatini e del vino i carabinieri del Ris di Messina effettueranno delle analisi nel tentativo di verificare se sono rimaste tracce del Dna dell’assassino.

I carabinieri, ai quali l’aggiunto della procura di Agrigento, Ignazio Fonzo, ha delegato le indagini, oggi hanno sentito di nuovo i genitori dei bimbi e hanno ricostruito quanto accaduto lo scorso 8 marzo. I vicini, allertati dalle urla della madre dei piccoli, hanno provveduto a soccorrere i tre fratellini e a condurli al pronto soccorso del piu’ vicino ospedale, a Canicatti’ , da dove sono stati poi trasferiti al più attrezzato Papardo di Messina. L’aiuto tempestivo offerto dai vicini, esclude, secondo gli investigatori, un loro possibile coinvolgimento.

Si affaccia invece l’ipotesi di una vendetta privata – forse nei confronti del padre o addirittura della madre– dietro il recapito di quei cioccolatini e di quel vino avvelenati. Poco dopo il ricovero si era sparsa la voce che l’avvelenamento fosse stato causato dall’ingestione, magari accidentale, di metanolo, una sostanza spesso utilizzata dalla comunità romena e dagli immigrati dell’Est europeo per produrre alcolici in casa; ma poi è venuta fuori la verità: i dolci e il vino contenevano quell’antiparassitario, facilmente reperibile nelle numerose aziende agricole della zona. L’analisi sui campioni di cioccolatini e di vino, trovati in casa dei Lupescu, sono stati eseguiti dagli esperti del centro antiveleni di Caltanissetta, che hanno rilevato la presenza della sostanza tossica in quantità tali da provocare grave avvelenamento o morte. E, infatti, Sebastian non ce l’ha fatta, mentre i suoi fratellini, Alexandro e Inonut (Giovanni per gli amichetti italiani), secondo quanto affermato dai medici, stanno meglio e sono fuori pericolo.
Si è fatto avanti senza essere sollecitato da altri il primo cittadino narese – Pippo Morello – che insieme ai giornalisti ha atteso i coniugi Lupescu davanti la loro abitazione di piazza Battisti questo pomeriggio. Visibilmente scosso dalla notizia della morte del piccolo ha chiesto degli altri due bimbi e ha detto che eventuali spese di trasporto della piccola salma verso la Romania saranno a carico dell’amministrazione. Intanto oggi tutte le parrocchie di Naro faranno una colletta da destinare ai genitori del piccolo .

*GABRIELE TERRANOVA*