Il comune batte cassa e cerca di recuperare le somme evase dagli utenti i quali non hanno pagato la tassa sui rifiuti solidi urbani. In totale sono 70 le partite iscritte a ruolo per gli anni 2006-2011 e che potrebbero portare nelle casse comunali un gettito complessivo di 169 mila euro.

E’ questa la previsione d’incasso che dovrebbe arrivare dalla TARSU, la Tassa di raccolta dei rifiuti solidi urbani, in seguito alla trasmissione dei ruoli ad Equitalia di Roma. Il dato si evince dalla recente determinazione dirigenziale adottata dal responsabile incaricato Tributi e Finanze, Carmela Meli.


In sostanza significa che tra qualche settimana i contribuenti censiti, in possesso di unità immobiliari ricadenti nel territorio comunale, ed identificati nella determinazione inizieranno a ricevere le fatture relative al ruolo pregresso degli anni 2006-2011 reso esecutivo nelle scorse settimane con la trasmissione ad Equitalia. La proposta di atto deliberativo è stato adottato dal dirigente Meli su proposta del ragioniere Mimma Taibbi, funzionario responsabile del servizio Tarsu. Il comune, infatti, contrariamente ad altri enti locali che fanno parte dell’Ato Rifiuti, cura la predisposizione dei ruoli degli utenti del servizio il cui ricavato poi viene girato per la quota di pertinenza alla società che svolge il servizio.

Nello specifico il ruolo coattivo relativo alla Tassa smaltimento rifiuti solidi urbani, trasmesso ad Equitalia Servizi di Roma comprendente 70 partite iscritte a ruolo per gli anni 2006/2011, comprende nel gettito complessivo di 169 mila euro, 92.990 euro per imposta; 9.299 euro per addizionali; 3.719 euro per contributo del 4 per cento a favore della Provincia Regionale ed infine 62.992 euro per sanzioni ed interessi. Già in questi giorni che hanno preceduto le festività natalizie e di fine anno, molti utenti hanno ricevuto gli avvisi di accertamento per evitare che le somme dovute, ad esempio andassero in prescrizione per aver superato i cinque anni. E’ il caso di coloro che devono pagare ancora le quote obbligatorie del 2006.

Gli altri “evasori” invece che sono stati stanati grazie ad un controllo incrociato dei dati effettuati dall’ente, con l’Agenzia delle Entrate, a breve riceveranno le cartelle esattoriali. Ovviamente, ricevuto l’avviso vi è la possibilità di mettersi in regola entro 60 giorni ed addirittura di effettuare una dilazione del debito dovuto. Nella determina di recupero crediti vi sono anche i nomi di coloro i quali devono versare le somme al comune. In questi giorni, gli utenti hanno preso d’assalto gli uffici per avere delucidazioni su come potere saldare le spettanze dovute.