Si è concluso con 2 condanne, un’assoluzione e un “non doversi procedere per intervenuta prescrizione”, il processo di secondo grado celebrato contro i presunti usurai denunciati dal commerciante di auto Giuseppe Vita di Favara. Salvatore Simone è stato assolto da ogni accusa (in primo grado nove anni di carcere). Giuseppe Nobile è stato condannato a 4 anni (9 in primo grado), mentre Lillo Chianetta ha avuto diminuita la pena da 2 anni e 2 mesi a 1 anno e 3 mesi. Confermata l’assoluzione per prescrizione di Rita Onolfo.













