“La domenica di Pasqua andando nel nostro deposito di viveri, non abbiamo trovato l’Angelo che ci annunciava la resurrezione di Gesù….ma Il Signore stesso che, dopo più di 2000 anni, continua a dirci: “ho ancora fame….sete……sono nudo…….sono straniero e non mi avete accolto”. Nella notte qualcuno si è introdotto furtivamente nel nostro magazzino e ha preso parte dei viveri. Certo la porta malmessa non è stata da deterrente alla fortissima tentazione di rubare alimenti, ma proprio qui sta il punto. Chi ha compiuto questo insano gesto, non lo ha fatto per rubare soldi od oggetti di valore……cercava cibo..cercava latte, biscotti, pasta, olio.

Provoca la fame e crea sudditanza, disperazione e delinquenza”. La denuncia arriva dai volontari di strada e Anna Marino e Silvia Licata continuano: “Dietro questo gesto c’è il malessere sociale di chi non arriva a fine mese; lo sconforto di genitori che non riescono a sostentare i propri figli; l’emarginazione di numerose famiglie che hanno tanto bussato alle istituzioni senza ricevere risposte, di chi non sa più chiedere, nella consapevolezza di non essere ascoltati.


Noi volontari di strada, nel nostro piccolo, stiamo cercando, con il nostro operato, di essere di esempio per scuotere dall’apatia e dall’indifferenza, chi realmente deve avere il dovere morale, cristiano ed istituzionale di risolvere questa grave emergenza. Non si può più tacere di fronte a tanta FAME.

In questo periodo siamo spettatori inermi, davanti ai soliti balletti per la costituzione di un governo. La nostra amarezza è che anche questa volta, più che agli interessi dei cittadini, si antepongono deliri di potere e lotte intestine per la conquista di poltrone comode. Si continua imperterriti in queste squallide logiche, trascinando il popolo italiano nel più profondo baratro senza pensare alla miseria e alla povertà in cui ci hanno trascinato. A queste persone chiediamo: cosa c’è di più importante di milioni di famiglie che fanno la fame!!!! Insieme a tutte le persone di buona volontà, non ci arrenderemo…… ci ostineremo a denunciare, a gridare e a difendere la dignità e i diritti di tutti. Cominciate Continueremo a sperare in uno sprazzo di orgoglio e di vera moralità da parte di chi ha le vere responsabilità, a cominciare dai politici locali, preannunciando che saremo Voce perseverante di chi non ha più fiato.

Intanto aiutateci a trovare un garage più decente e più sicuro dove mettere gli alimenti per la distribuzione, è da mesi che lo chiediamo. Il nostri motto è aiutateci ad aiutare….tutti sordi??”