L‘ultima corsa che collega Agrigento a Naro è quella delle 14.15 che passa prima da Favara. Nei giorni scorsi c’erano stati dei ritardi, ma i circa cinquanta pendolari tra studenti e impiegati, erano riusciti comunque a raggiungere la cittadina barocca. Oggi invece non è stato così. L’autobus non è proprio passato da Piazzale Rosselli ad Agrigento, nè da Via Aldo Moro a Favara, lasciando letteralmente a piedi indistintamente tutti. I più fortunati sono stati alcuni pendolari che dovevano partire da Agrigento, i quali, vedendo l’incalcolabile ritardo hanno deciso di prendere il primo autobus per la vicina Canicattì. Nessuno ha saputo dare spiegazioni, la biglietteria “Sais” di piazzale Rosselli si è dichiarata estranea poichè è solo una società a cui è stata data la concessione per il rilascio dei biglietti, il caposervizio della ditta palermitana di turno nella città dei templi non era a conoscenza della mancata corsa e la polizia ha detto che l’unica cosa da poter fare è una querela per inadempienza di pubblico servizio nei confronti del conducente. Non è l’unica “disgrazia” capitata ai naresi che viaggiano ogni giorno a bordo degli autobus “Sais”, infatti, una serie di sfortunati eventi si sono susseguiti nel corso del tempo. Come quando un pullman è rimasto in panne sulla statale che collega Castrofilippo a Naro in una zona dove non vi è campo per i cellulari nè è attivo il servizio di “solo emergenza”, o come quando sulla bretella che da Agrigento va verso contrada Petrusa uno dei pullman si è fermato non volendone  più sapere di ripartire. Ma anche l’alto numero di camastresi che la mattina sono costretti all’impiedi fino al capolinea, poichè un autobus destinato solo agli studenti non c’è, bensì uno di linea per tutti. Una querela nei confronti dell’autista inadempiente è nel frattempo partita dalla quasi unanimità dei pendolari.

*GABRIELE TERRANOVA*