La Corte di Cassazione – quinta sezione penale – ha annullato con rinvio la sentenza di condanna a 9 anni di reclusione inflitta in primo e secondo grado a Vincenzo Leone, 42 anni di Canicattì, ritenuto responsabile del reato di associazione per delinquere di stampo mafioso. Adesso Leone dovrà essere nuovamente processato da altra sezione della Corte d’Appello di Palermo. Il canicattinese venne coinvolto all’operazione antimafia “Agorà” che nel dicembre del 2008, che portò in carcere diverse persone. L’inchiesta  ruotava attorno alla costruzione del centro commerciale di Castrofilippo. Le persone finite in manette erano accusate di essere fiancheggiatori del boss di Campobello di Licata Giuseppe Falsone.