«L’amministrazione comunale vuole fermare il processo di democrazia e di crescita della città con delle prese di posizione a dir poco grottesche».
E’ questo quanto denuncia Manuela Seminatore, Presidente della sesta commissione consiliare che si occupa di politiche scolastiche, cultura, sport e turismo, dopo che il sindaco Vincenzo Corbo, le ha fatto recapitare una nota a sua firma che di fatto ha avuto come obiettivo quello di bloccare l’attività della stessa. Infatti, Manuela Seminatore, in qualità di Presidente aveva convocato per martedì pomeriggio i componenti della commissione composta dai consiglieri: Gioacchino Asti, Alessio Comparato, Fabio Di Benedetto, Rita Parla, Dina Saieva e Salvatore Villareale, che aveva come oggetto la discussione di iniziative culturali da realizzare in città durante l’anno in corso. Un atto di indirizzo, che il Presidente in qualità di ex assessore alla cultura del comune ed i componenti della commissione avrebbero voluto girare all’amministrazione comunale in carica come una sorta di suggerimento da potere intraprendere in sede di organizzazione di eventi. Alla riunione era stato anche invitato l’assessore Cecilia Acquisto, che oggi ricopre le cariche precedentemente ricoperte dalla Seminatore. Ma ecco verificarsi, secondo quanto denunciato dal presidente della commissione quello che era impensabile.
Poco prima della riunione i mesi a Manuela Seminatore ed ai componenti della commissione presenti hanno notificato una lettera firmata dal sindaco Vincenzo Corbo, dove viene testualmente riportato: “le commissioni permanenti costituiscono articolazioni del consiglio comunale ed esercitano le loro funzioni concorrendo ai compiti d’indirizzo e di controllo politico allo stesso attribuiti, mediante la valutazione preliminare degli atti di programmazione e pianificazione operativa e finanziaria, inoltre, hanno potestà di iniziativa per la presentazione di proposte, deliberazioni e mozioni nell’ambito delle materie di loro competenza e non di emanare atti di indirizzo all’amministrazione attiva. Per questo motivo- conclude la nota- tutto è da considerarsi illegittimo per le lesioni del principio della distinzione delle competenze tra organi politici”. Una nota- che secondo Manuela Seminatore- vuole mettere il bavaglio al confronto e soprattutto evidenzia come questa amministrazione in carica ed in particolare il sindaco Vincenzo Corbo non vogliano accettare ne il confronto e nemmeno i suggerimenti per una migliore crescita economica, culturale e sociale della città.”















