Tensione e scontri ieri a Palermo tra un gruppo di operai ex Pip e i carabinieri. I tafferugli si sono verificati davanti la sede dell’Ars dove era in discussione la Finanziaria in commissione Bilancio. La protesta è esplosa quando è giunta la notizia dell’approvazione di un emendamento che avrebbe reso impossibile la loro stabilizzazione.

Una notizia non confermata che comunque ha innescato la protesta dei lavoratori. Pacifica, secondo i manifestanti. Violenta secondo i carabinieri. I militari stavano inseguendo tre uomini che avevano gettato per strada cassonetti e spazzatura per bloccare il traffico. Si sono trovati davanti i manifestanti che li avrebbero insultati e colpiti con diverse pietre.


A questo punto un militare per sedare gli animi avrebbe esploso otto colpi di pistola in aria. Uno dei tre che aveva bloccato corso Alberto Amedeo è stato preso e denunciato. E’ un uomo di 41 anni pregiudicato. “Non avrebbe sparato in aria – dice Ludovico Gippetto del Comitato Social Trinacria che ha preso parte alla manifestazione – Abbiamo avuto la solidarietà massima da parte dei vertici dell’arma che sono venuti in piazza Parlamento a cercare loro di tranquillizzare i manifestanti, ma quel carabiniere ha perso inspiegabilmente la testa sparando otto colpi d’arma da fuoco verso chi stava protestando pacificamente vedendo andare in fumo il posto di lavoro. Confidiamo nella magistratura che farà luce su quanto avvenuto”.

A scatenare la protesta un sms inviato in piena notte probabilmente da un deputato e alcuni cellulari accesi grazie ai quali i precari ascoltavano i lavori della commissione Bilancio. Una seduta “live” che ha scatenato le ire dei precari ex Pip della Social Trinacria onlus (tremila persone) che erano in presidio davanti Palazzo dei Normanni in attesa di notizie sul loro destino.

Un comportamento di alcuni deputati che hanno mantenuto il filo diretto con i manifestanti viene stigmatizzato da altri componenti della commissione Bilancio, in un clima di rapporti di tensione sempre più crescente. Dopo avere appreso la notizia che la loro gestione passava da un rapporto diretto con la Regione (attraverso convenzione) all’Inps, dunque al sussidio, la protesta è esplosa.

E si è scatenata contro una “gazzella” dei carabinieri che in quel momento stava dando la caccia a tre persone che a pochi metri dal Palazzo avevano gettato per strada cassonetti e spazzatura per bloccare il traffico. I carabinieri hanno sparato alcuni colpi in aria.

“Dinanzi alla più che legittima protesta dei lavoratori contro la Regione Siciliana – si legge in una nota del sindacato Slai – ancora una volta si risponde con la repressione arrivando perfino agli spari delle forze “dell’ordine” ad altezza d’uomo verso i manifestanti”. Mentre fuori dal Palazzo si scatenava la follia, in commissione Bilancio veniva incrementato lo stanziamento per gli ex Pip, da 12 a 36 milioni di euro, nell’ottica di una eventuale proroga dei contratti fino al 31 dicembre di quest’anno.

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