Valentina Salamone la giovane di Biancavilla non si è suicidata e Nicola Mancuso potrebbe aver agito con l’aiuto di alcuni complici. Nella trasmissione “Quarto Grado” andata in onda su Rete4, i genitori della giovane Valentina, Nino e Giuseppina Salamone, ospiti al programma condotto da Salvo Sottile, hanno avanzato l’ipotesi secondo cui l’omicidio sarebbe stato organizzato da almeno due complici.

Dalle indagini emerge infatti che la ragazza trovata morta impiccata il 24 luglio del 2010, in una villetta alla periferia di Adrano, non si sarebbe suicidata ma sarebbe stata uccisa. La notizia fa ancora più scalpore perché la morte della giovane in un primo momento era stata liquidata come suicidio.


Le accuse sul Mancuso graverebbero a causa dalle tracce di sangue trovate sulla scarpa della giovane. Secondo la ricostruzione della procura generale, l’indizio ematico “contestualizza” gli avvenimenti riuscendo ad affermare che l’uomo era presente sul luogo del delitto al momento in cui Valentina ha perso la vita.

Il sangue trovato sulla scarpa destra della ragazza, fuoriuscito a seguito dalla rottura dell’unghia dell’alluce del piede destro, non apparterrebbe solamente alla stessa Valentina, ma ci sarebbero tracce ematiche anche dello stesso Mancuso. Secondo i Ris, il sangue del Mancuso è stato rinvenuto sotto la suola della scarpa, mischiato al sangue di Valentina “Valentina perde il proprio sangue a cuore battente, cioè mentre era ancora in vita”.

Gli inquirenti parlano anche di un altro complice, non ancora identificato, presente sulla scena del delitto al momento dell’omicidio. La morte di Valentina sarebbe stata causata infatti da un’azione congiunta: uno sarebbe appunto Mancuso, che durante il delitto presumibilmente tratteneva a forza le gambe della ragazza, e un secondo correo che la soffocava con la corda, trattenendola in posizione orizzontale. Secondo gli inquirenti questa spiegazione giustificherebbe anche le tracce di sangue scivolate sul tacco della scarpa della ragazza.

A seguito delle indagini e dei rilievi del Dna, si è ipotizzato che Mancuso avrebbe avuto una lite con Valentina durante la quale avrebbe perso del sangue, successivamente accecato dall’ira l’avrebbe uccisa con l’aiuto di almeno un complice e avrebbe inscenato un suicidio per impiccagione.

Secondo la ricostruzione degli eventi Nicola Mancuso e Valentina Salamone erano amanti da un paio di mesi prima del delitto: forse una scappatella estiva per lui, visto che il Mancuso anche all’epoca era sposato con Piera Castelli da undici anni e aveva tre figli. Qualcosa di più forse per Valentina che, da quanto emerge dagli atti, sembra che avesse detto allo stesso Nicola che aspettasse un figlio da lui. Affermazione sempre smentita dallo stesso Mancuso.

Dall’interrogatorio di garanzia andato in onda a “Quarto grado” fatto dal sostituto procuratore al presunto assassino, Nicola Mancuso è emerso, secondo le dichiarazioni dello stesso, che egli aveva una relazione con Valentina da un paio di mesi, ma alla data dell’omicidio i due si erano già lasciati da circa 15 giorni.

L’uomo aveva deciso di andare alla festa in quella villetta di Adrano, incoraggiato dagli amici con i quali avrebbe dovuto “bere una bottiglia”. Durante l’interrogatorio per la prima volta Nicola Mancuso conferma di aver acquistato sostanze stupefacenti prima di dirigersi alla festa insieme ai cinque amici con i quali si trovava.

Sulla ipotesi del sangue sotto la scarpa della ragazza, Nicola Mancuso si dichiara invece estraneo ai fatti “Il mio sangue? Nella villetta?” Il sangue però non era nella villetta, ma mescolato a quello di Valentina. “A mia mi pare una cosa assurda. Io da qua esco pulito ma con quale faccia devo uscire?” – dice Nicola Mancuso durante l’interrogatorio.

Le ipotesi di omicidio confluirebbero tutte sul trentenne Mancuso “Ad oggi sarebbero sei i magistrati a confermare i gravi indizi di colpevolezza nei confronti dell’uomo – afferma Dario Pastore, legale della famiglia Salamone –Due della magistratura inquirente e 4 dell’aggiudicante”.

Margherita Ingoglia SiciliaInformazioni