Alcuni colpi di pistola sono stati sparati intorno alle 11.40 davanti a Palazzo Chigi. Due carabinieri sono stati feriti. L’uomo che ha sparato è stato fermato dalle forze dell’ordine, anche lui è rimasto ferito durante una colluttazione mentre tentava di fuggire. Si tratta di un quarantanovenne originario di Rosarno (Reggio Calabria) ma domiciliato ad Alessandria, Luigi Preiti, che si è presentato davanti alla sede del governo in giacca e cravatta e all’improvviso ha aperto il fuoco. Non ha precedenti penali, né il porto d’armi. E’ senza lavoro e con un matrimonio fallito alle spalle. Secondo gli investigatori ha sparato per uccidere.

“Per favore, allentatemi le manette, non sento il braccio”, ha detto alle forze dell’ordine che lo hanno bloccato. “E’ apparso freddo e lucido”, riferisce un addetto alla sicurezza che ha partecipato all’arresto. Secondo il fratello dell’attentatore, Luigi Preiti non ha mai avuto problemi psichici. “Ha perso recentemente il lavoro”, ha spiegato.


Dietro le sue difficoltà potrebbero esserci problemi di gioco: già prima della separazione dalla moglie, spendeva molti soldi alle slot machines e al biliardo. E proprio questo sarebbe uno dei motivi che lo hanno allontanato dalla famiglia e che gli hanno fatto perdere il lavoro.

Per gli investigatori era a Roma per compiere un gesto eclatante, di disperazione. “Non è uno squilibrato né un terrorista – ha aggiunto il fratello -. E’ una personale normalissima”. Ultimamente, non sopportando più la condizione di senza lavoro, girava l’Italia in cerca di un posto.

Secondo il neo ministro dell’Interno Angelino Alfano l’attentatore “voleva suicidarsi” dopo aver sparato ai carabinieri “ma non c’è riuscito perché aveva finito il caricatore”. Alfano ha parlato di un “tragico gesto criminale di un disoccupato”. Il procuratore aggiunto di Roma, Pierfilippo Laviani, ha riferito che Preiti “ha ammesso di avere sparato; la sua intenzione era quella di colpire i politici”. Il 49enne è piantonato all’ospedale San Giovanni.

I carabinieri sono un brigadiere e un appuntato. Il cinquantenne Giuseppe Giangrande, ferito alla colonna vertebrale, è originario della provincia di Palermo. Il fratello Italo gestisce un bar molto noto a Monreale, in piazza Vittorio Emanuele. Giangrande è stato sottoposto a un intervento chirurgico all’ospedale all’Umberto I. Al termine dell’intervento, il direttore del Dea del Policlinico ha parlato di “danno midollare importante”. La prognosi resta riservata ‘per 72 ore quoad vitam’, cioè per sapere se sopravviverà. “Il paziente – recita il bollettino medico – a seguito degli accertamenti eseguiti che hanno confermato un interessamento importante del midollo spinale, è stato sottoposto a intervento neuro chirurgico d’urgenza di laminectomia decompressiva (c4-c6) asportazione dei frammenti ossei”.

La moglie di Giangrande è morta a gennaio per una malattia. I vicini di casa descrivono la famiglia come molto gentile e cordiale, ma riservata. L’abitazione dove vive Giangrande, a Prato, è chiusa. La figlia, 23 anni, è partita da Roma qualche ora fa, appena saputo del ferimento del padre. Anche una passante incinta è stata colpita di striscio. Sono sette i bossoli che la polizia scientifica ha identificato a terra a Piazza Colonna, dove è avvenuta la sparatoria.

Grande agitazione nella sala al Quirinale, dove si stava svolgendo il giuramento dei ministri del governo Letta. Al presidente Giorgio Napolitano che si apprestava a stringere la mano ai componenti del nuovo governo, prima della tradizionale foto di gruppo, si è avvicianto un funzionario del Quirinale per informarlo di quanto avvenuto. Il giuramento è avvenuto ugualmente. La folla assiepata davanti al Quirinale è stata fatta allontanare. “Non credo a una regia. Penso e spero sia un fatto isolato, ma non è mio compito occuparmene”, ha detto il
ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri lasciando il Quirinale.

I guai economici di Preiti sarebbero dunque stati la causa della separazione dalla moglie, rimasta a vivere con il figlio a Alessandria, e del ritorno in Calabria, in casa con gli anziani genitori. Ieri è arrivato a Roma e ha dormito in un albergo del centro. Gli investigatori cercano di capire da dove proviene la pistola. Perquisizioni nell’hotel e in Piemonte in casa dell’ex moglie (‘Sono sconvolta, non posso crederci’, ha detto) e del fratello, che ha chiesto scusa ai famigliari dei carabinieri feriti.