Trentuno gli enti di Formazione che dovranno restituire subito alla Regione una somma che si aggira sui sei milioni e 200 mila euro. Soldi che, secondo la Corte dei Conti, sono stati percepiti illegittimamente nel 2007. L’assessore alla Formazione, Nelli Scilabra, aveva emanato i decreti per riscuotere i crediti vantati, ma le strutture avevano fatto ricorso. Adesso il Tribunale amministrativo regionale ha negato la sospensione del recupero delle somme, così come era stato richiesto tra gli altri dal Cefop. Con la sentenza depositata nei giorni scorsi, il Tar ha dato il via libera al recupero dei crediti. La dirigente generale del Lavoro, Anna Rosa Corsello, sta accelerando l’iter. Ha convocato per oggi gli enti presso la sede di via Imperatore Federico a Palermo, per comunicare la decisione del governo: in sostanza le somme che spettano alla Regione saranno trattenute dai finanziamenti che spettano agli enti coinvolti. Nel mirino del governo c’è il secondo acconto dell’Avviso 20, il bando che finanzia i corsi di formazione con 286 milioni di euro di risorse comunitarie. La vicenda riguarda tutta una serie di integrazioni ai finanziamenti stanziati agli enti nel 2007. La Corte dei Conti ha ritenuto queste somme illegittime e ha condannato anche l’ex assessore alla Formazione, Mario Centorrino e quattro dirigenti che avevano approvato all’epoca questi soldi.