Gli eroi dell’antimafia cotti alla griglia. La proposta di un pub viennese, nata come un’operazione di marketing, suscita in Sicilia solo indignazione. Tanto che su istruzioni del ministro degli Esteri Bonino, l’incaricato d’affari dell’Ambasciata italiana a Vienna è intervenuto presso le autorità austriache riferendo come l’Italia ritenga “inaccettabile e offensivo” utilizzare nomi di persone distintesi nella lotta contro la mafia in maniera distorta.
Il lato paradossale della vicenda è che il locale risulta chiuso. All’indirizzo di Don Panino, in Seidengasse 31, si legge in vetrina ‘saldi 70%’: è questo quello che resta del pub. Era stato aperto da italiani, che vendevano prodotti del Sud Italia. Un residente dell’edificio in cui si trova il locale ha raccontato: “Non vedo più nessuno già da due mesi, forse si sono trasferiti. Vendevano prodotti italiani e panini, consegnandoli anche a domicilio”.
Marco e Julia Marchetta, i proprietari, spiegano la loro idea su Facebook: “Avevamo nostalgia del cibo di casa”. Sulla pagina del social network si leggono gli insulti degli internauti: “Vergogna, Schande! Shame! Offendete la memoria dei caduti come Giovanni Falcone e tutto il movimento antimafia, il vostro menù pseudo umoristico può far ridere solo gente idiota”, scrive ad esempio Dario. “Condividere, segnalare, far chiudere, riprendiamoci l’onore italiano”, scrive Alessandra. “L’origine dell’idea dei panini-mafia cult l’hanno avuta Marco e Julia Marchetta – si legge invece nella descrizione del gruppo – nell’estate del 2009, a casa in Sud Italia. Entrambi avevano una fame enorme e nessuna voglia della cucina del luogo. Fast food o pizza non erano in questione. Dopo molte riflessioni si sono accordati su una ciabatta fresca e creata con amore e nei dettagli, un panino pieno di delizie tipiche del loro paese, che finora non si poteva comprare in questa combinazione e a questa qualità”.
“Rete 100 passi con Radio 100 passi nasce anche per diffondere nel mondo l’immagine della Sicilia sana, contro gli stereotipi che fanno della mafia il suo brand negativo, ma non pensavamo si potesse arrivare sino a tanto. Siamo venuti a conoscenza che in una panineria viennese, Don Panino, Seidengasse 31, si vendono panini dai nomi: Don Greco, Don Buscetta, Don Corleone, Don Mori, Don Falcone e Don Peppino, quest’ultimo con chiaro riferimento a Peppino Impastato. Nella descrizione del menù si legge: “Siciliano dalla bocca larga fu cotto in una bomba come un pollo nel barbecue”. Per quello su Giovanni Falcone la descrizione è invece: “sarà grigliato come un salsicciotto”. Riteniamo l’episodio gravissimo e frutto non solo di un utilizzo di cattivo gusto per motivi commerciali, ma di qualcosa di più profondo. Il menù oltre ad essere offensivo nei confronti di Falcone ed Impastato fa un lavoro più sottile accomunando boss mafiosi e collusi con le vittime della mafia. Temiamo che non si tratti, come supposto da alcuni giornali, di un episodio occasionale, di luoghi comuni sull’Italia o di un episodio di xenofobia. Il logo del locale che richiama il manifesto del film “il padrino” lo abbiamo già visto anche in Germania, in alcuni locali spesso gestiti da italiani. Chiediamo l’intervento del ministro degli esteri Emma Bonino per l’immediato intervento delle autorità austriache, e quello delle autorità competenti per l’avvio di accertamenti sull’origine dei locali che portano questo marchio.”
“Tutte le istituzioni di ogni ordine e grado si mobilitino immediatamente per metter fine a questa indegna farsa!”.
Salvino Caputo chiede che l’Ars e la Regione siciliana così come ogni ente locale, accanto al parlamento nazionale e ai ministeri a partire da quello degli Esteri, intervengano presso il governo austriaco in merito al fast food che a Vienna espone un menu ove, fra l’altro, si legge: Panino don Peppino (Impastato): “siciliano dalla bocca larga fu cotto in una bomba come un pollo nel barbecue”; panino Giovanni Falcone: “sarà grigliato come un salsicciotto “.
“Inconcepibile che un menù del genere possa esser rimasto esposto anche per un solo giorno – riprende Caputo – Nessun locale in Sicilia che offendesse la memoria di eroi di altre nazioni rimarrebbe aperto per più di un minuto! Interveniamo subito e facciamolo tutti”.
“Ed esprimo subito la mia vicinanza alle famiglie Impastato e Falcone – conclude – mentre mi associo allo sdegno di Rete 100 Passi che ha diffuso la notizia e promosso una petizione”.












