Il Presidente della Regione Rosario Crocetta, nel sottolineare la soddisfazione per il grande successo avuto dalla coalizione del centro sinistra e le liste Pd, Udc e Megafono, ha voluto fortemente sottolineare “il grande valore, sociale, culturale che ha la presenza straordinaria di donne e giovani tra gli eletti. La riforma del doppio voto di genere rimette in moto politica, rende protagonisti giovani e donne, rinnova i consigli comunali, questo vuole dire che siamo nella direzione giusta. Il lavoro che stiamo facendo – aggiunge Crocetta – è di cambiamento sociale e culturale che trasforma la società siciliana facendola diventare tra le più avanzate d’Italia. Anche la partecipazione al voto al primo turno, è stata percentualmente superiore rispetto al resto d’Italia. I siciliani stanno riprendendo la voglia di partecipare alla politica e di volere portare avanti il cambiamento delle riforme. Bisognerà adesso intensificare il lavoro, nel giro di una decina di giorni, convocheremo tutte le parti sociali per illustrare interventi di programmazione che dovranno servire a portare migliaia di posti di lavoro” Il presidente della Regione ringrazia tutti i candidati sindaci e le forze politiche di destra e di sinistra “per la campagna elettorale che si è svolta in un clima di serenità, con diminuzione netta di segnali deprecabili, come il voto di scambio. Questo incoraggia ancora di più a portare avanti la battaglia per la legalità”.

È accaduto quanto si temeva: il vero vincitore del voto amministrativo di ieri e domenica è l’elettore ignoto. Quello cioè che non si reca alle urne intendendo, così, manifestare il proprio dissenso verso l’attuale sistema dei partiti. Un appello cui, però, le segreterie paiono restare sorde. Eppure i segnali premonitori non erano mancati.
Alle politiche di febbraio e più tardi al primo turno delle amministrative. Non c’è stata risposta e non deve stupire se la frequentazione dei seggi diventa ogni volta più esigua. La nomenklatura preferisce nascondersi dietro alibi a buon mercato. Per esempio ricordando che, in altri Paesi a democrazia avanzata, il tasso di astensioni è maggiore che in Italia. Una mezza verità che non tiene conto di alcuni elementi fondamentali: quando la passione politica era davvero forte e la fiducia nei partiti assai elevata le percentuali di partecipazione al voto raggiungevano vette da record mondiale. Il fatto che ora siano crollate testimonia che, insieme alla caduta delle ideologie, è salita la sfiducia che circonda la classe politica. La sua incapacità di trovare un’adeguata risposta alla sfida della crisi economica.
I due grandi partiti escono da questa tornata avendo ricevuto, dagli elettori, messaggi discordanti. Il Pd registra una netta vittoria. Assolutamente inattesa alla vigilia. Vince tutto quello che c’era da vincere e questo, sicuramente, servirà a rafforzare il governo. Una buona notizia perché contribuirà a sopire i grandi mal di pancia che circolavano nelle profondità del partito per l’alleanza con Berlusconi, il nemico numero uno degli ultimi vent’anni. Il partito dimostra di avere un radicamento territoriale molto forte ed un apparato locale ancora robusto. Antica eredità delle vecchie sezioni del Pci e anche della Democrazia cristiana.
Il Pdl invece è andato male. I sondaggi lo mettono in testa alle preferenze degli italiani. Alla prova del voto, però, è uscito a pezzi. Il risultato conferma che, senza il traino del Cavaliere, il centro-destra non decolla. Come mai? Le spiegazioni sono molteplici. Certamente la scarsa capacità di penetrazione sul territorio. La dirigenza del partito è totalmente concentrata sulla dimensione nazionale e si occupa fin troppo distrattamente della società locale.


“Gli elettori siciliani hanno premiato le liste e i candidati del Pd, confermando la volonta’ di proseguire il percorso di cambiamento avviato con la vittoria di Crocetta”. Lo ha detto il segretario regionale siciliano del Pd, Giuseppe Lupo, commentando i primi risultati delle amministrative nell’Isola. “Gli ottimi risultati ottenuti da Bianco a Catania, da Calabro’ a Messina, da Cosentini a Ragusa, da Garrozzo a Siracusa, insieme a molti altri candidati del Pd -aggiunge- danno forza al progetto riformista del nostro partito”. Per il leader siciliano del Pd il merito dei risultati ottenuti e’ “dei nostri candidati e dei nostri militanti impegnati sul territorio. Adesso insieme a loro daremo il massimo per governare bene i comuni e per vincere dove andremo al ballottaggio tra due settimane”.

“Esprimo viva soddisfazione ed apprezzamento per il risultato elettorale raggiunto nei comuni, in cui la presenza di Voce Siciliana si è affermata. Il nostro progetto di partito del territorio, vicino alle istanze dei siciliani ci da ragione. In particolare ha premiato la lungimiranza e la capacità di amministrare di Vito Ferrandelli, sindaco avveduto e responsabile, la cui riconferma continuerà quel percorso di sviluppo nella città “tesoro” dell’artigianato della nostra provincia. Aggiungo le mie congratulazioni per l’esito trionfante al primo cittadino di Grotte, Paolo Fantauzzo “.Lo ha dichiarato il deputato regionale di Voce Siciliana, l’on. Michele Cimino .

Il deputato nazionale del Popolo della libertà, Riccardo Gallo, esprime soddisfazione a seguito della elezione a sindaco di Licata di Angelo Balsamo e a sindaco di Ravanusa di Carmelo D’Angelo. Gallo afferma : “il dato elettorale di Licata e di Ravanusa, che ha premiato gli amici Balsamo e D’Angelo, conferma che quando il centro destra marcia compatto e unito è vittorioso. Un’ alleanza tra moderati e riformisti, senza cedere ad alcun compromesso, è riconosciuta come vincente dagli elettori. Sono sicuro e fiducioso che Balsamo e D’Angelo offriranno a Licata e Ravanusa anni di buon governo e di efficiente amministrazione, nell’ interesse dei cittadini”.

“Poteva andare meglio”. Il gruppo parlamentare del Movimento Cinque Stelle all’Ars guarda con moderata soddisfazione al responso delle urne in Sicilia, che vedono entrare cittadini a Cinque Stelle in più di dieci comuni dell’isola, ed a Ragusa concorrere per la carica di primo cittadino nel ballottaggio del prossimo 23 giugno.

“Siamo un movimento giovane – dice il capogruppo Giancarlo Cancelleri – che ha ancora moltissimo spazio per crescere. L’unico dato inoppugnabile è che fino ieri in Sicilia non avevamo neppure un consigliere comunale, per cui il nostro obiettivo era quello di entrare in quanti più comuni possibili. A Ragusa, addirittura, corriamo per la carica di primo cittadino, cosa forse impensabile alla vigilia e che se dovesse finire in modo positivo per noi costituirebbe un risultato eccezionale”.

Soddisfatto per il risultato elettorale, il candidato sindaco di Ragusa, Federico Piccitto, a cui guardano con fiducia tutti i simpatizzanti del Movimento.

“E’ stata una lotta all’ultimo voto – dice – nella quale è stato premiato il nostro impegno costante tra la gente del territorio. Da domani, comunque, si riparte, non abbiamo il tempo di adagiarci sugli allori”.

Il Senatore Giuseppe Marinello ” Esprimiamo vivo compiacimento per la rielezione dell’amico Vincenzo Inga a sindaco di Calamonaci, sottolinenando l’ottimo risultato conseguito alle elezioni amministrative di Licata, Ravanusa e San Giovanni Gemini che con l’elezione dei sindaci Angelo Balsamo, Carmelo D’Angelo e Carmelo Panepinto registra il successo di uomini da sempre legati al Popolo della Libertà ed alla sua area di riferimento.

Purtroppo, per pochi voti non siamo riusciti a conquistare il comune di Alessandria della Rocca con l’amico Domenico Alletto al quale va il nostro apprezzamento per la sua attività politica e per l’ottima campagna elettorale.

Risulta chiaro che quando sono impegnati nelle sfide elettorali candidati del nostro partito e della nostra area politica di riferimento, si raggiungono sempre risultati positivi.

Ma la nostra battaglia non è finita e forte sarà il nostro impegno a sostenere il candidato a sindaco di Palma di Montechiaro, Pasquale Amato, convinti che solo la sua elezione a sindaco possa assicurare alla città un futuro migliore.”

“Il risultato delle elezioni in Sicilia è il segno evidente che i cittadini chiedono una discontinuità netta rispetto all’esperienza disastrosa delle amministrazioni di centrodestra. Adesso, il centrosinistra deve avere la responsabilità di rispondere a questa istanza risollevando i comuni dal baratro in cui sono stati condotti dalle precedenti giunte. Penso, per esempio, a Catania, dove Enzo Bianco ha saputo conquistare la fiducia e il consenso di una città allo stremo. Con Bianco, sono sicura, Catania potrà ricominciare un cammino di crescita e sviluppo”. Lo ha detto Rita Borsellino, deputato del Parlamento europeo, in merito ai risultati delle elezioni amministrative in Sicilia.