Un nuovo focolaio di brucellosi è stato riscontrato in un allevamento che si trova alla periferia di Canicattì dal personale del servizio veterinario dell’Asp. Gli ispettori durante uno dei controlli, potenziati ormai da circa due anni, su indicazioni del prefetto Francesca Ferrandino, per cercare di prevenire il contagio e la diffusione della malattia hanno individuato un focolaio di brucellosi ovino- caprino in un allevamento che ha sede lungo la strada che porta a Naro. Nell’attesa di effettuare ulteriori accertamenti tutti gli animali presenti sono stati posti sotto sequestro sanitario precauzionale ed affidati in custodia al titolare dello stesso allevamento. Il provvedimento è stato adottato dal sindaco Vincenzo Corbo su segnalazione dei medici veterinari dell’Asp dopo l’individuazione del nuovo possibile focolaio d’infezione. Il provvedimento prevede anche il sequestro e l’affidamento in custodia dei capi all’allevatore e tutta una serie di prescrizioni e profilassi per evitare possibilità di nuovi focolai d’infezione e contagio. Se nel frattempo, ed in caso di controanalisi, non dovessero emergere sostanziali elementi che sconfessino le conclusioni dei veterinari del servizio di Canicattì dell’Asp i capi dovranno essere abbattuti. Il sindaco nell’ordinanza ha richiamato la relazione inviata in comune dall’Asp lo scorso 27 giugno in seguito ai controlli effettuati due settimane prima dai veterinari. «Nei mesi scorsi per contrastare il fenomeno della brucellosi – ha detto il sindaco Vincenzo Corbo – abbiamo deciso di fare partire dei controlli a tappeto con l’intervento delle forze dell’ordine e del servizio veterinario per cercare di evitare che formaggi e latticini venissero venduti al di fuori dei circuiti ufficiali come ad esempio per strada sui marciapiedi, sulle bancarelle oppure all’interno dei bagagliai di autovetture come spesso accade».

CARMELO VELLA