Primo incontro interlocutorio per il tavolo tecnico convocato dall’assessore regionale alla Funzione pubblica Patrizia Valenti sulla riforma delle province che dovrà essere varata entro l’anno.
“Il tavolo per trattare l’argomento servizi, funzioni e personale delle Province – riferisce la Cgil- è stato riconvocato per il 9 agosto con l’obiettivo di giungere a un accordo quadro che appare, però, abbastanza lontano”.
“Abbiamo apprezzato il lavoro svolto fin qui, ma ancora non abbiamo compreso le reali intenzioni della politica e del governo – dice invece Giuseppe Badagliacca, della segreteria generale della Cisl Fp Sicilia”. Un incontro con “luci e ombre” secondo il sindacato. “Credo – ha proseguito Badagliacca – che la concertazione scaturita dal tavolo tecnico sulle Province abbia prodotto già qualcosa di buono. Ed è il caso di proseguire su questa strada, ma abbiamo colto un certo disinteresse da parte dell’assessore, mentre gli uffici e i componenti del tavolo hanno dato un importante contributo”.
E sul tavolo, la Cisl Fp ha anche messo le sue proposte. Una su tutte: “Crediamo – prosegue Badagliacca – che tutte le delicate questioni legate al passaggio dalle Province ai Consorzi non possano essere risolte da qui a dicembre. Anzi, a rischio rimangono alcuni servizi essenziali, come ad esempio la possibilità che i nostri ragazzi possano frequentare i licei linguistici, a rischio chiusura. Abbiamo chiesto, quindi, che si discuta della possibilità di posticipare di un anno il completamento del riordino, affinché il passaggio dai vecchi ai nuovi enti – conclude Badagliacca – non sia traumatico e non crei danni e disservizi di nessun tipo”.
Il tema della scuole che fanno capo alle Province dopo l’abolizione di questi enti è stato, invece, al centro di un incontro in quinta commissione legislativa dell’Ars. “Ci è stato assicurato- dice Mimma Argurio, della segreteria regionale Cgil- che la questione delle scuole, vista l’urgenza, sarà definita in via prioritaria con un provvedimento transitorio, per consentire la riapertura di questi istituti. La V commissione Ars – aggiunge Argurio- ha investito del problema il governo e il presidente della Regione ha già convocato per domani i commissari delle Province”.
Le norme transitorie sulle Province, promette comunque l’assessore Valenti, potrebbero arrivare in aula prima della pausa estiva. Tra le ipotesi in campo c’è quella sul numero di Consorzi non superiore a 9, mentre per il personale l’ipotesi è di farlo transitare sulla base dell’attribuzione di funzioni competenze.
“Le norme a cui stiamo lavorando riguardano ad esempio l’individuazione del modello ipotetico di Consorzio, dunque la definizione dell’ estensione territoriale, del numero di abitanti, degli organi” dice l’assessore regionale agli Enti locali, che continua: “Nessuno intende non confermare i posti di lavoro: il personale seguirà l’attribuzione delle funzioni. Questo significa che se le funzioni saranno demandate ai comuni i lavoratori passeranno ai comuni, transiteranno alla Regione, invece, se le funzioni saranno attribuite alla Regione. Stiamo avviando un’interlocuzione anche con il governo nazionale per quanto attiene le tre aree metropolitane (Palermo, Catania e Messina ndr) – dal momento che il ddl nazionale prevede che l’intera area provinciale diventi città metropolitana”.
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