Con la condanna di Silvio Berlusconi certamente non  possiamo dire, come tanti affermano, che ha trionfato la “GIUSTIZIA”.
Voglio ricordare a lor Signori che la Giustizia non e’ una parola che ognuno di noi può intendere a proprio piacimento. E’ da tempo ormai che la Giustizia non e’ piu’ equa, imparziale garantista così come previsto dalla nostra Costituzione.
Oggi, in un’epoca dove tutto e’ all’insegna della velocita’,  c’e’ la necessita i riformare e ristrutturare radicalmente la Giustizia italiana ormai obsoleta e soprattutto lenta. In questi ultimi vent’anni, dopo l’avvento di mani pulite, ne abbiamo sentite e viste di tutti i colori, ma la cosa che mi preoccupa è l’accanimento di una parte politica verso un avversario certamente intraprendente e con grandi capacità e credo che alla fine sia stato questo il vero motivo dell’avversione nei suoi confronti.
La mia non e’ una contraddizione o una difesa a Silvio Berlusconi, anche perché al suo posto poteva esserci chiunque di noi,  e avendolo conosciuto personalmente, non e’ affatto come lo vogliono far apparire i suoi avversari.  Sconosco gli atti processuali e in ogni caso non mi permetterei di  giudicare l’operato dei Magistrati, certamente rimango turbato quando è palese a tutti  un accanimento, sia giudiziario che politico. Rimango ancor piu’ turbato quando  Epifani, subito dopo la sentenza, a tempo di record, legge quel comunicato stampa con arroganza e presupponenza, così come le dichiarazioni di individui di dubbia Moralita’ ed Etica affermare che la Giustizia ha trionfato. Non e’ affatto così, con la sentenza di ieri, la Giustizia non ha trionfato, ha trionfato solo ed esclusivamente una parte politica del nostro paese. Se dovessimo dire che la Giustizia ha trionfato, allora sarebbe opportuno che si giudicassero in maniera tempestiva tutti  quei politici, di centro di destra e di sinistra, che hanno commesso reati  a vario titolo, alcuni  piu gravi di quello di cui e’ stato oggetto Silvio Berlusconi. Allora si, che potremmo dire che la Giustizia ha trionfato.
Sarebbe stato piu’ opportuno  rispettare la persona umana, senza inveire ulteriormente, così come si fa in un paese che dice di essere civile. Ci sono tempi e modi per poter esprimere opinioni e non giudizi.
Il Sig. Epifani, prima di esprimersi con arroganza e presupponenza, dovrebbe spiegare agli Italiani, come mai e’ sceso in politica, dato che aveva a cuore,  solo a parole, il bene dei lavoratori.
Tempo fa scrissi che la casta dei Sindacati era nettamente peggiore di quella politica, e forse non mi sbagliavo.
Certamente molte scelte politiche fatte da Berlusconi sono opinabili, ma in questi 20 anni, tantissimi scordano che a governarci sono stati anche i partiti di sinistra.
Se siamo onesti con noi stessi, dobbiamo ammettere con tranquillità che di danni ne hanno commesso anche loro,  in primis il Sig. Prodi, il quale ha svenduto la nostra sovranità volendo entrare a tutti i costi nell’euro, senza tener conto minimamente della volonta’ popolare, ed i risultati abbiamo visto quali sono stati.
In questi ultimi 20 anni abbiamo assistito ad una politica gridata, fatta di accuse e di insulti nei confronti dell’avversario solo ed esclusivamente sul piano personale e mai su quello politico, con un odio, a volte, sviscerato. L’odio e’ quel sentimento umano che esprime una forte avversione mettendo in evidenza una grande insensibilita’.
Concludo esprimendo la mia piena solidarietà umana a Silvio Berlusconi, perche’ un Cristiano che dice di essere tale, non puo’ provare tanto odio e risentimento verso un suo simile.

Il Presidente MNC
Angelo Sciascia