Antonio Di Grigoli lascia la presidenza del Consorzio Igp Uva Italia di Canicattì. Lo ha fatto durante l’assemblea dei soci ufficializzando le dimissioni che aveva annunciato nel giugno scorso, quando al teatro Sociale si era svolto un incontro organizzato dall’Amministrazione comunale per discutere dei problemi del settore agricolo. Il consiglio di amministrazione ha accolto le dimissioni di Di Grigoli, affidando temporaneamente la sua carica al vice presidente Maurizio Cervino, in attesa che il Cda, dopo la surroga dell’ex presidente, provveda ad eleggerne uno nuovo. «Il consorzio – ha detto Di Grigoliè stato abbandonato da tutti ed in particolare dagli stessi produttori i quali non versano nemmeno la quota di partecipazione annuale che si aggira sui 50 euro. A chiusura d’anno, è stato molto difficile far quadrare i bilanci e nessun ente sino ad oggi ad eccezione del Comune di Canicattì ha versato un solo euro per permettere al nostro consorzio di programmare tutte quelle iniziative necessarie per il rilancio del settore dell’uva fortemente in crisi. Non ricevendo gli aiuti che gli enti ci hanno promesso siamo costretti a smobilitare e perdere in questo modo un importante punto di riferimento per i produttori di uva Italia delle province di Agrigento e Caltanissetta. Ho deciso di dimettermi per capire se sono io che ostacolo la crescita di questo consorzio. Per questo ho deciso di farmi da parte».
C.V.












