La salvezza dell’Ipia Marconi arriva dall’Ipab Maria Burgio Corsello. Ieri mattina l’assessore ai lavori pubblici del comune di Canicattì Gaetano Rizzo, ha consegnato ai tecnici della Provincia regionale di Agrigento, le planimetrie dei locali ristrutturati del piano superiore alla casa di riposo che dal prossimo anno scolastico potrebbero accogliere le 10 aule più i laboratori del Professionale e assicurare le lezioni a circa 120 studenti che tra sezioni femminili e maschile frequentano l’istituto. Tutto questo è avvenuto dopo che il Presidente dell’Ipab, l’ex deputato nazionale Gino Alaimo, ha dato la propria disponibilità a cedere in comodato d’uso quella ala della casa di riposo su sollecitazione del sindaco Vincenzo Corbo. Infatti, la provincia che da gennaio di quest’anno non può stipulare contratti di affitto aveva chiesto all’Amministrazione comunale una mano d’aiuto per evitare che l’Ipia «Guglielmo Marconi» chiudesse definitivamente i battenti dopo che l’ente ha consegnato ai proprietari al termine di un lungo contenzioso lo stabile dove sino a poco tempo addietro aveva sede l’istituto. Adesso però per permettere che tutto questo avvenga dovrà essere la Provincia con dei propri fondi a realizzare gli interventi presso i locali messi a disposizione dall’Ipab ed a trasformare quel padiglione della casa di riposo in una scuola accogliente e funzionale. Bisognerà vedere come l’ente guidato da un commissario Benito Infurnari dopo la riforma voluta da Rosario Crocetta, sarà in grado di reperire i fondi necessari per efftuare i lavori. L’unico dato certo al momento comunque è quello che gli studenti dell’Ipia Marconi a settembre non avranno certamente un avvio di anno scolastico regolare. Se la Provincia deciderà di adeguare la struttura messa a disposizione non sarà certo rispettato l’avvio del nuovo anno previsto a settembre e quindi gli studenti dovranno sino a quando non verranno ultimati i lavori sacrificarsi ai doppi turni probabilmente da effettuare presso il liceo scientifico o la ragioneria. Ma addirittura potrebbero essere costretti a trasferirsi presso la sede centrale di Favara. «La soluzione Ipab Burgio Corselloha dichiarato il vice sindaco Gaetano Rizzo- è l’ultima ipotesi percorribile per salvare l’istituto professionale Marconi dalla chiusura. Il nostro ente non ha locali da mettere a disposizione della Provincia e questo significa che se non verranno adeguati quelli offerti dal presidente Gino Alaimo, per il prossimo anno scolastico la scuola non avrà alcuna sede in città. Significherebbe perdere una grossa opportunità per i ragazzi e creare disagi agli studenti che hanno scelto la scuola come percorso formativo».
CARMELO VELLA












