Sono sei gli indagati procuratore capo di Nicosia per omicidio colposo e aborto colposo nell’inchiesta sulla donna morta poche ore dopo aver subito un taglio cesareo per l’estrazione del feto già morto. Si tratta di due ginecologi, un anestesista, due ostetrici ed un operatore del 118. Sul caso sono stati avviati accertamenti dal ministero e dall’assessorato regionale alla Salute.
Ieri il ministro della Salute Beatrice Lorenzin aveva deciso di inviare gli ispettori del ministero. “Ho dato immediatamente mandato di accertare le cause che hanno portato al decesso della donna e del neonato e verificare le modalità organizzative di trasporto ed emergenza. Morire di parto nel 2013 è già difficile da comprendere, ma se ciò è provocato da negligenze è inaccettabile. Per questo gli ispettori verificheranno la sicurezza e l’appropriatezza delle procedure eseguite nell’ambito della gravidanza della signora”.
Il ministero ha trasmesso all’assessorato regionale della Salute formale richiesta di una dettagliata relazione su quanto accaduto. In particolare il ministero ha richiesto di fornire elementi relativi al percorso diagnostico-terapeutico della donna e sulle modalità di gestione della gravidanza; organizzazione del sistema di trasporto d’emergenza con elisoccorso; organizzazione del sistema di trasporto materno e neonatale; distribuzione dei posti di rianimazione per provincia; quadro riassuntivo della riorganizzazione dei punti nascita e delle eventuali deroghe.












