Spunta anche un misterioso quinto ferito nel tragico scontro avvenuto giovedì mattina sulla strada statale 626, costato la vita a due persone. E’ di ieri la notizia che i feriti, non sono quattro come inizialmente si era appreso, ma cinque. Sull’auto guidata da Salvatore Di Bella, una delle due vittime, c’era anche un quarantaduenne di Canicattì. A scoprirlo casualmente i carabinieri della Compagnia di Licata, agli ordini del capitano Massimo Amato. Durante alcuni accertamenti eseguiti sui rottami delle due vetture, nell’abitacolo della Fiat Stilo, gli investigatori hanno rinvenuto un telefonino cellulare che dalle indagini è risultato non appartenere né alla vittima, né ai tre feriti. Dopo l’espletamento di tutte le investigazioni del caso è saltata fuori la presenza in auto di una quinta persona, la quale dopo l’impatto sarebbe uscito senza l’aiuto dei soccorritori, facendosi accompagnare al pronto soccorso dell’ospedale Barone Lombardo. Dopo le prime cure l’uomo è aggravato ed è stato trasferito al presidio ospedaliero Villagrazia di Carini. Sul fronte degli altri feriti nel terribile impatto frontale, Carmelo D’Angelo, 19 anni, omonimo cugino di una delle vittime, che risulta il più grave di tutti, è stato trasferito in autoambulanza all’ospedale Civico di Palermo. La prognosi sulla vita del ragazzo è riservata. Si trova, invece, sempre ricoverato al nosocomio canicattinese, Carmelo Diana, 52 anni, di Canicattì. Nel tragico impatto frontale tra una Fiat Stilo e una Ford Focus, hanno perso la vita Carmelo D’Angelo, 22 anni, di Campobello di Licata e Salvatore Di Bella, 47 anni, di Canicattì. Ancora da accertare la dinamica dell’accaduto su cui stanno indagando i carabinieri.