Già da qualche giorno è iniziata la vendemmia di uva da mosto nei 24 Comuni a cavallo tra le province di Agrigento e Caltanissetta (Bacino dell’Uva Italia di Canicattì). La vendemmia, quest’anno, segnerà probabilmente il riscatto per i produttori di questa parte della provincia di Agrigento. Infatti, il frutto prodotto nel 2013 ha fatto segnare, secondo gli addetti ai lavori un incremento del più 20% con le cantine che sono già in piena attività per quanto riguarda l’ammasso delle uve destinate a diventare mosto e successivamente vino. Oggi il prezzo di acquisto oscilla sui 45 centesimi al chilo. Questo aumento del prezzo e della produzione ha fatto felici i produttori di uva da mosto che negli anni passati a causa dei varie problematiche aveva fatto registrare un crollo dei prezzi. Addirittura l’uva da mosto nella scorsa vendemmia veniva ceduta a circa 30 centesimi il chilo. L’impennata del prezzo di vendita dell’uva da mosto è stato dato come detto dalla quantità prodotta quest’anno. Infatti, l’anticipo eclatante della raccolta registrato a causa del gran caldo ha fatto paradossalmente bene alla produzione. Intanto, dopo il decreto firmato dall’assessore regionale per l’Agricoltura e Foreste, Dario Cartabellotta, il Comune di Canicattì, ufficio vitinicoltura, ha reso noti i termini fissati per l’effettuazione delle operazioni vendemmiali, nonché le fermentazioni e le rifermentazioni per la campagna vendemmiale per il periodo 2013-2014. Per qualsiasi tipo di vigneto autorizzato e raccomandato nel territorio della provincia di Agrigento, i tempi di attuazione sono i seguenti: sino al 10 novembre prossimo il periodo vendemmiale; il periodo di fermentazione è fissato fino al 30 novembre; la detenzione delle vinacce: non oltre il trentesimo giorno dalla conclusione del periodo vendemmiale, quindi fino al 30 novembre 2013 Prorogato invece sino al 10 di dicembre il periodo di vendemmia esclusivamente per l’uva da tavola. Le varietà di viti da cui saranno raccolte le uve, infine, devono risultare autorizzate dal regolamento Cee della commissione del 16 dicembre 1981., Per quanto riguarda la qualità dei vini attesi si può inoltre affermare che i rossi provenienti dal comprensorio che si snoda tra le province di Caltanissetta e Agrigento, che ha come centro geografico Canicattì saranno certamente di ottima qualità e, quest’anno, si discosteranno decisamente dai vini provenienti dalle aree più precoci poiché queste ultime hanno risentito dell’eccessivo sbalzo termico, con punte davvero elevate, che hanno preceduto l’ultima fase di maturazione delle uve.
CARMELO VELLA













