Inizio d’anno scolastico con i doppi turni per i circa centoventi studenti dell’Istituto Professionale “Guglielmo Marconi”. Il commissario alla provincia Benito Infurnari, ha comunicato venerdì mattina all’amministrazione comunale ed al corpo docente della scuola che l’avvio del nuovo anno previsto per il prossimo diciassette settembre vedrà gli studenti svolgere le lezioni di pomeriggio presso i locali del liceo scientifico “Antonino Sciascia” che si trova in via Pier Paolo Pasolini. Tutto questo in attesa di definire la vicenda che ha visto nelle scorse settimane l’Ipab Maria Burgio Corsello mettere a disposizione dei propri locali in comodato d’uso gratuito da destinare al pèrofessionale. Locali che al termine di alcuni interventi di adeguamento dovrebbero definitivamente ospitare l’istituto superiore sino a quando non verrà costruita la nuova scuola finanziata da anni ed i cui lavori non sono mai partiti a causa del rispetto del “Patto di Stabilità”. Subito dopo ferragosto la Provincia, comunicherà al comune ed alla direzione della casa di riposo Maria Burgio Corsello se è quando inizieranno i lavori di adeguamento dei locali che dovrebbero ospitare le 10 classi delle sezioni maschili e femminili dell’istituto ed i laboratori. Allo studio del tecnici della provincia regionale di Agrigento, vi sono le planimetrie della casa di riposo consegnate nelle scorse settimane dal vice sindaco Gaetano Rizzo per vedere in che modo effettuare gli adeguamenti e soprattutto con quali soldi. I l problema principale, infatti, da parte dell’ente commissariato in attesa dello scioglimento definitivo dopo la riforma voluta dal Presidente della Regione Rosario Crocetta, è quello di reperire i fondi per effettuare gli interventi strutturali. Somme che comunque dovrebbero essere trovate da parte del commissario alla provincia Benito Infurnari, stornandoli da altri capitoli di spesa. Il corpo docente della scuola spera fortemente che la soluzione dei doppi turni sia solo momentanea e provvisoria. Infatti, tutto ciò comporterebbe degli enormi disagi soprattutto agli studenti pendolari che ad esempio da Naro, Campobello di Licata e Ravanusa, frequentano il professionale Marconi di Canicattì.
C.V.













