Alcune zone di contrada Montagna, alla periferia della città, sono al buio da diversi giorni a causa dell’ennesimo furto di fili dell’alta tensione da parte dei ladri di «oro rosso». Il disservizio è stato segnalato dai residenti all’Enel, con gli operai che ieri mattina sono giunti sul posto ed hanno scoperto l’ennesimo furto. In tutto circa 200 metri di fili che stavano immediatamente per essere sostituiti per ripristinare l’erogazione della corrente elettrica. Ma lo stupore più grande degli operai Enel è stato quando hanno aperto la cabina. Infatti, i ladri non contenti dopo aver rubato i fili hanno forzato la cabina Enel, smontandola in ogni parte e portando via: pannelli, magneti oltre a tutto quello che si trovava all’interno. Una improvvisa ed inaspettata scoperta che ha prodotto soltanto degli intoppi ed un allungamento dei tempi di intervento da parte degli addetti ai lavori per tentare di ripristinare il tutto nel più breve tempo possibile. Ma segnalazioni di altri furti di rame sono stati avanzati in questi giorni in diverse altre zone agricole alla periferia di Canicattì mettendo a rischio la produzione dell’uva da tavola. Infatti, la mancanza di energia elettrica non consente di annaffiare viti ed uva con grave pericolo per la raccolta a causa del grande caldo di questi giorni che rischia di mandare in malora il prossimo raccolto con la vendemmia dell’uva Italia ormai alle porte. Nei mesi scorsi carabinieri e polizia avevano aumentato i controlli nelle zone di campagna. Nonostante i controlli il fenomeno in questo ultimo periodo ha subito una ulteriore escalation considerato anche l’aumento del prezzo di vendita del rame.
C.V.













