In aumento in città la prostituzione sia maschile che femminile tra gente che proviene dall’Est Europa ed in particolare dalla Romania. La denuncia è stata fatta da Padre Benedict, hero monarca ortodosso della chiesa di San Nicola, il quale durante la messa di Ferragosto ha richiamato come già aveva fatto in diverse occasioni in passato, l’attenzione su questo problema invitando i suoi connazionali ad abbandonare la via del peccato ed intraprendere la strada della salvezza così come chiede Nostro Signore. “I miei parrocchiani – ha detto padre Benedict – mi hanno informato del fatto che ci sono interi nuclei familiari composti da uomini e donne, che praticano la prostituzione per cercare di guadagnare soldi e vivere meglio. Ma quello che i fedeli hanno evidenziato – ha aggiunto il rappresentante cittadino della chiesa Ortodossa, è che non sono solo le donne a vendere il loro corpo ma adesso anche gli uomini. Giovani provenienti dalla Romania – che arrivano in Italia per lavorare onestamente ed invece abbagliati dalle promesse di un lauto e facile guadagno, si vendono spesso ad omosessuali per poche decine di euro. Quando si parla di prostituzione, generalmente si tende a pensare a quella femminile. Ma come si sa – aggiunge hero mocarca – esista anche quella maschile, i gigolò che vanno con donne giovani e meno giovani. E accanto a queste tipologie, nasce anche la prostituzione gay, dove ragazzi solitamente piacenti cercano clienti generosi con i quali passare qualche ora, possibilmente ben ricompensati. Per questo motivo – ha detto padre Benedict- è giunto il momento di richiamare alla preghiera ed alla penitenza chi cerca di fare denaro senza lavorare ma vendendo il proprio corpo”. A Canicattì, ormai da anni è presente una larga rappresentanza di gente proveniente dall’Est Europa ed in particolare dalla Romania. Attratti dal lavoro nei campi, in circa settemila hanno deciso di trovare sistemazione ed occupazione in questa parte della provincia di Agrigento. Sono in molti che quotidianamente trovano lavoro nei campagna seppur in via provvisoria. Molti altri, ed in particolare le donne spesso trovano impiego come badanti a persone anziane oppure come inservienti. Una minoranza, invece è assunta in bar e ristoranti. Oggi però vi è questo dato che sancisce un cospicuo aumento di coloro i quali preferiscono vendere il proprio corpo per cercare di guadagnare denaro senza tanti sacrifici. “E’ arrivato il momento – conclude padre Benedict- che si corra ai ripari per arginare questo fenomeno. Già in questi giorni, io ed alcuni miei collaboratori, stiamo effettuando una sorta di opera di evangelizzazione portando la parola di Dio nelle case dei nostri connazionali. L’obiettivo è quello di farli desistere dal praticare la prostituzione ma molti ci hanno risposto di avere scelto questa strada per bisogno”

CARMELO VELLA