Sono stati identificati direttamente da lei, i tredici presunti clienti di una baby prostituta di Enna, accusati di prostituzione minorile. In quattro anche di avere avuto rapporti sessuali con la minorenne ancora prima che compisse 16 anni. La Dda di Caltanissetta ha chiesto quattordici rinvii a giudizio a seguito dell’operazione “Pandemia” condotta l’anno scorso dalla sezione reati sessuali della squadra mobile, diretta dal vicequestore Giovanni Cuciti. Saranno davanti al Gup di Caltanissetta il prossimo 17 settembre. Il quattordicesimo nome è quello della presunta sfruttatrice, la “zia” della ragazza, una lontana parente che, riferiscono gli inquirenti, l’avrebbe avviata alla prostituzione per mantenere il suo tenore di vita: per comprare le sigarette, pagare l’affitto e recarsi nelle sale da gioco. Lo riporta il Giornale di Sicilia.

I rapporti sessuali a pagamento, anche con ultrasettantenni, sarebbero avvenuti nell’arco di dieci mesi, dal dicembre 2011 al settembre 2012, a Enna, Calascibetta, Villarosa, Campobello di Licata,  Misterbianco e Catania.


La ragazza adesso è stata portata in una comunità, in un’altra provincia.

(foto d’archivio)

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