I sindaci siciliani, circa 300, e una delegazione dell’Anci Sicilia hanno sfilato in corteo fino a palazzo dei Normanni per riportare l’attenzione della politica regionale sugli enti locali, ormai al collasso: 201 comuni su 390 rischiano il default per i tagli previsti nella finanziaria regionale di quest’anno (-60 milioni di euro rispetto al 2012) al fondo per le autonomie locali.

I sindaci e l’Anci Sicilia però non ci stanno e chiedono con forza al governo Crocetta di trovare le somme necessarie a rimpinguare il fondo, già dimezzato negli ultimi 3 anni. I primi cittadini, provenienti da tutta l’Isola, hanno marciato con i gonfaloni e le fasce tricolore, assieme a circa 400 tra assessori e consiglieri comunali, da piazza Marina a Palazzo dei Normanni, dove avrebbe dovuto svolgersi un incontro con il presidente della Regione Rosario Crocetta. Un incontro, che però è saltato, perchè il governatore non era in città, suscitando malumori.


“Non è accettabile che temi di importanza vitale per gli enti locali come i trasferimenti regionali e le riforme istituzionali, siano trattati in maniera superficiale e attraverso soluzioni improvvisate. Per questi motivi, l’associazione ha chiamato a raccolta tutti gli amministratori dell’Isola per ridefinire, una volta per tutte, il rapporto tra la Regione e i comuni, in modo tale da rendere questi ultimi protagonisti a pieno titolo della politica regionale”, dicono Paolo Amenta e Mario Emanuele Alvano, rispettivamente vicepresidente vicario e segretario generale dell’AnciSicilia.

“Vogliamo sottolineare, inoltre – continuano – che non è concepibile pensare di risolvere, come è stato proposto dal governo nell’ultima Conferenza Regione-Autonomie locali, i problemi finanziari dei piccoli comuni sottraendo, ancora una volta, risorse ai grandi comuni. Questi ultimi, infatti, hanno subìto le pesanti conseguenze delle scelte del governo nazionale in materia di Imu e sul fronte dei trasferimenti. Non si possono portare avanti discutibili riforme ordinamentali senza il coinvolgimento degli enti locali e con il serio rischio di portare in Sicilia il caos istituzionale”.

“Prendiamo atto dell’assenza di Crocetta che ha disertato la richiesta d’incontro dei sindaci della Sicilia. Ancora una volta il presidente dimostra disinteresse verso gli amministratori locali stretti dalle difficoltà finanziarie e dalla mancanza di trasferimenti che attanagliano i Comuni- continua Amenta -. Sono amareggiato a nome dei miei colleghi ancora di più perché molti di noi lo hanno sostenuto in campagna elettorale”.

“Volevamo confrontarci con il presidente Crocetta, spiegargli che i Comuni sono ormai in grave sofferenza e cercare con lui una soluzione. Ma siamo delusi dal suo comportamento”, dice il sindaco di Enna, Paolo Garofalo. Il Comune di Enna, peraltro, nei giorni scorsi ha inviato una lettera a Crocetta chiedendo di modificare le restrittive condizioni del Patto di stabilità imposto dalla Regione ai Comuni. Enna, infatti, per non rischiare di sforare il Patto di stabilità non può utilizzare 1 milione di euro che ha da tempo in cassa e che vorrebbe destinare ai servizi per i cittadini. “Siamo allo stremo – dice Garofalo – e continuando così molti Comuni saranno costretti a dichiarare il dissesto. Inoltre non potranno essere approvati i bilanci e ciò farà scattare i commissariamente. Di tutto questo volevamo parlare oggi con Crocetta, siamo delusi e scoraggiati”.

“Dopo un colloquio telefonico col Crocetta abbiamo appreso che il presidente della Regione non potrà nei prossimi giorni essere a Palermo per motivi di sicurezza”, dice il vicesindaco di Ucria, Rosario Scalisi, che ha partecipato alla manifestazione. “Circa 150 persone tra sindaci e amministratori si trovano a Palazzo dei Normanni – aggiunge – dove oggi si doveva svolgere l’incontro con il governatore Crocetta e il presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone, che non si è tenuto. In rappresentanza del governo regionale era presenta l’assessore all’Economia, Luca Bianchi, mentre per l’Ars il vicperesidente Antonio Venturino”.

“È morta la politica”, ha commentato il sindaco di Palermo Leoluca Orlando. “È inaccettabile che il governo regionale non si occupi del dramma dei siciliani, i Comuni non riescono ad erogare servizi essenziali e ci mettono la faccia”.

Per martedì prossimo è stato convocata un nuova riunione a Palazzo dei Normanni: il governatore e i capigruppo all’Ars incontreranno i sindaci e i presidenti dei consigli dei comuni siciliani; per quella data il governo regionale potrebbe sottoporre all’Anci e ai sindaci una proposta che prevede l’aumento delle risorse da destinare al fondo per le Autonomie.