I giudici della Cassazione hanno accolto il ricorso presentato dalla Procura della Repubblica di Agrigento avverso il provvedimento di dissequestro della casa di riposo per anziani “Casa Messina” di Realmonte. Il sequestro della struttura era stato effettuato nel marzo scorso dalla Guardia di finanza perché nel corso di un controllo fiscale la struttura fu trovata in non buone condizioni e senza il controllo reale di medici e personale sanitario qualificato. In buona sostanza, agli assistiti venivano somministrati farmaci senza la dovuta prescrizione medica e, tra l’altro, venivano ricoverati in locali angusti e non idonei a soddisfare le esigenze degli ospiti. Inoltre, secondo gli inquirenti, la casa di riposo non aveva le necessarie autorizzazioni amministrative per svolgere l’attività. Adesso, alla luce del pronunciamento della Suprema Corte, un nuovo Tribunale del riesame dovrà occuparsi del caso e decidere se la struttura va sequestrata o meno.