Accogliendo l’istanza difensiva proposta dagli avv.ti Giovanni Castronovo e Daniela Posante, la I Sezione Penale del Tribunale di Agrigento, presieduta dal Giudice dott. Giuseppe Melisenda, ha sostituito la misura inframuraria applicata a Falsone Calogero, fratello dell’ex capomafia agrigentino Falsone Giuseppe, con quella meno afflittiva degli arresti domiciliari.
Falsone era stato, infatti, ritenuto incompatibile con il regime carcerario da una perizia eseguita da un consulente medico di parte e, per tale ragione, i difensori ne avevano richiesto la scarcerazione. Lo stesso Tribunale, nel corso dell’ultima udienza, ha disposto che venga eseguita una nuova perizia medico legale al fine di attualizzare il giudizio sulla compatibilità delle condizioni di salute con il regime carcerario.
Gli stessi sanitari in servizio presso la Casa Circondariale di Messina, ove era recluso il Falsone, avevano qualche giorno addietro proposto accertamenti in regime di ricovero ospedaliero e, successivamente, a seguito di una rivalutazione delle condizioni generali del detenuto, hanno ritenuto il medesimo “…incompatibile con il regime carcerario, superando le necessità del caso clinico le capacità operative della struttura…”.
Falsone era stato tratto in arresto per i reati di tentato omicidio ed estorsione posti in essere ai danni di un pastore rumeno. Il procedimento è ancora pendente dinanzi al Tribunale di Agrigento.












