Un boato fortissimo e poi il panico. Pomeriggio agitato ieri a Caltanissetta, quando, intorno alle 18, la città è stata scossa da quella che inizialmente era sembrata un fragorosa esplosione. In diversi quartieri, i cittadini hanno avvertito indistintamente uno scoppio assordante simile a quello dei giochi pirotecnici. La gente è scesa in strada spaventata per capire ciò che fosse successo, tempestando di telefonate il centralino dei vigili del fuoco. Inizialmente, si era sparsa la voce che l’esplosione fosse avvenuta in via Redentore.
Dopo che diverse squadre dei pompieri hanno controllato in lungo e in largo la città, non trovando alcun segno di esplosioni, la causa di quel boato è stata presto spiegata: si è trattato di “boom sonico” prodotto dal passaggio di un aereo. Questi scoppi si verificano quando un velivolo vola ad una velocità superiore a quella del suono. La percezione del “bang” da parte di chi ascolta dipende anche dalla distanza dell’aereo: se è lontano si sente come un doppio tuono in lontananza, se è vicino, invece, si avverte un forte schiocco secco.
Quello che è accaduto ieri a Caltanissetta farebbe pensare al passaggio di un aereo a bassa quota. Escludendo possa essere stato un velivolo di linea, si è trattato verosimilmente di un mezzo militare, data anche la vicinanza della base aerea di Sigonella. Inoltre, come confermato da carabinieri e vigili del fuoco, ci sarebbero stati anche dei precedenti. Un’altra esplosione, meno fragorosa, è stata avvertita dalla popolazione anche venerdì scorso. Che si sia trattato di esercitazioni militari o semplicemente del passaggio di aerei militari a bassa quota, non è dato sapere. Ma, dopo i casi di Corleone e Contessa Entellina, nel Palermitano, dove nei mesi scorsi sono state accertate incursioni militari Usa nelle campagne a scopo di esercitazione, non ci stupiremmo di scoprire nuovi “giochi di guerra” nei cieli del Nisseno.
Giulio Giallombardo SiciliaInformazioni












