I carabinieri di Carini, Palermo, Brescia e Trapani hanno arrestato i presunti componenti di un’organizzazione che avrebbe gestito il sequestro di minori all’estero. Le famiglie per recuperare il loro bambino rapito erano disposte a pagare anche 200 mila euro. La banda avrebbe avuto sedi in mezzo mondo, sfruttando la Sicilia per la sua vicinanza con l’Africa. Dal paese in provincia di Palermo è scattata un’inchiesta che si estende dal Maghreb al Nord Europa, passando per i paesi dell’Est.

Gli arrestati sono accusati di associazione a delinquere finalizzata al compimento di vari reati tra cui tratta di persone, sequestro di persona e sottrazione e trattenimento di minore all’estero. Il reato associativo è aggravato dal fatto che l’organizzazione era impegnata in attività criminali in più di uno Stato.


La banda era dedita al “recupero” di minori contesi tra genitori di Paesi diversi, con la pianificazione, organizzazione ed esecuzione di veri e propri sequestri di persona, spesso con l’uso della violenza. Tra le persone coinvolte Larysa Moskalenko, una ex atleta ucraina di 50 anni, vincitrice della medaglia di bronzo nella vela alle olimpiadi di Seul 1988, titolare di società di noleggio barche di lusso di Palermo.

Sarebbe stata lei a mettere a disposizione imbarcazioni e skipper per la tratta dei minori. La mente del gruppo sarebbe un norvegese, chi avrebbe organizzato i traffici invece uno svedese. Avrebbero utilizzato come base la zona di Capaci e la logistica messa a disposizione dall’ex olimpionica.

L’inchiesta “Caronte” è partita dall’incendio dell’albergo Portorais a Cinisi a due passi dall’aeroporto Falcone Borsellino che si è verificato la notte tra il 28 e 29 maggio. Un incendio doloso che ha distrutto la struttura che era chiusa da qualche anno. Nel corso delle intercettazioni i carabinieri hanno ricostruito l’organizzazione e il ruolo giocato dalla donna ucraina, compagna del titolare dell’albergo.

Oltre alla Moskalenko questi gli arrestati: Luigi Cannistraro, 30 anni, Antonino Barazza, 46 anni, Sebastiano Calabrese, 38. Ordinanze da eseguire all’estero tramite rogatoria sono destinate a Per Ake Helgesson, svedese, 54 anni, Elisabeth Wenche, norvegese, 47 anni e Martin Vage, norvegese, 40 anni.