Sono stati rimessi in libertà le quattro persone arrestate dai carabinieri per furto aggravato in concorso di uva da tavola da un vigneto di Naro. Si tratta dei fratelli Angelo e Vincenzo Barbera, rispettivamente di 39 e 43 anni, Pietro Aprile, 42 anni, e Angelo Trupia, 43 anni, tutti residenti a Licata. Comparsi davanti al Gip di Agrigento per l’interrogatorio di garanzia, i quattro si sono difesi sostenendo che non era nelle loro intenzioni rubare. Il legale difensore degli arrestati, l’avvocato Francesco Lumia, ha aggiunto che i fratelli Barbera, Aprile e Trupia, in quel terreno stavano solo spigolando alla ricerca di accumulare qualche grappolo di uva. Il Gip ha convalidato l’arresto, disponendo l’immediata scarcerazione, applicando ai quattro licatesi l’obbligo di firma. Il processo per direttissima è stato fissato per il 19 novembre prossimo. I quattro sono stati sorpresi a raccogliere uva da tavola in un vigneto di proprietà di un imprenditore agricolo di Naro. Nell’immediato venivano bloccati e arrestati, dai carabinieri di Naro, i due fratelli Barbera, nonostante gli stessi avessero tentato di fuggire a bordo di una Fiat Punto dove avevano già caricato 12 cassette d’uva. Gli altri due si davano a precipitosa fuga a bordo di una Lancia Y, venendo poco dopo intercettati e bloccati dai carabinieri della Stazione di Ravanusa. Anche questi avevano già caricato a bordo dell’autovettura 8 casse d’uva