E’ stato arrestato il presunto complice che avrebbe aiutato la trentatreenne F.L.B., di Palma di Montechiaro, ad uccidere il marito e suo compaesano, Calogero Gabriele, 38 anni, trovato cadavere il 24 luglio scorso, in Germania. Si tratta di un trentenne albanese in fuga attraverso l’Europa per tornare nella sua terra d’origine. Ora è stato arrestato dopo che nei suoi confronti è stato spiccato un mandato d’arresto europeo. E’ lui l’indiziato numero uno dell’esecuzione materiale dell’omicidio di Gabriele, padre di quattro figli avuti dalla donna. L’albanese, di cui non sono state fornite le generalità, è stato rintracciato in una cittadina del Montenegro. Una fuga durata un mese. Il giovane si trova rinchiuso in carcere in attesa di essere estradato in Germania. Si è arrivati a lui scavando nella vita privata della moglie della vittima. I funzionari della Polizia tedesca sono convinti che è stato proprio l’albanese ad aiutare F.L.B., ad ammazzare il trentottenne. Ora le attenzioni degli investigatori tedeschi sono concentrate alla ricerca del movente. Alcuna pista viene scartata, anche se dalle pochissime indiscrezioni trapelate, sembra, che si ci debba aspettare altre clamorose novità. Tra le ipotesi circolate anche quella passionale, ma non è la sola. Un fatto appare certo dai risultati delle indagini: Calogero Gabriele sarebbe stato ucciso all’interno della casa di famiglia e poi il suo corpo abbandonato in un sentiero di campagna a pochi passi da un bosco, nella periferia della città di Sulzbach.
Antonino Ravanà













