Come volevasi dimostrare Unatras e Anita hanno revocato il fermo. Tutte le loro richieste avanzate al Governo sono state accolte nella Legge di Stabilità, quindi gli autotrasportatori italiani possono stare tranquilli: da domani inizia una nuova vita. Il Governo ha infatti finanziato 330 milioni di euro che andranno tutti nelle tasche degli autotrasportatori che finalmente usciranno dalla crisi. Queste sono le barzellette che Uggè ha iniziato a raccontare ai media, sempre le stesse, da vent’anni a questa parte. E’ un copione che si ripete, sempre nello stesso periodo: alla vigilia della finanziaria minaccia il fermo, ottiene ciò che vuole (rimborsi sui pedaggi autostradali e finanziamenti sui corsi di formazione), e immediatamente dopo revoca il fermo. Agli autotrasportatori che lavorano per le strade e che lottano ogni giorno per sopravvivere non ha risolto un bel niente. E’ necessario oggi più che mai che l’Italia dell’autotrasporto si fermi l’8 dicembre, dalla Sicilia alla Valtellina l’urlo sarà comune e vorrà fuori dalle rappresentanze questa gente che ha distrutto l’autotrasporto italiano e che continua ad arricchirsi alle spalle delle imprese di autotrasporto. Dimostreremo a questo Governo e con questa protesta che l’Unatras non rappresenta nessuno, fermando tutto l’autotrasporto italiano. Non abbiamo presenziato alla riunione di oggi perché sapevamo che sarebbe stata una farsa e che nessuna delle nostre richieste era stata presa nemmeno in considerazione. Se il Governo avesse voluto lanciare un segnale alle imprese siciliane avrebbe potuto provvedere immediatamente ai rimborsi sulle polizze d’imbarco del 2010 e 2011, a fare intervenire l’antitrust sugli armatori dello Stretto di Messina, avrebbe cercato una soluzione per gli autotrasportatori legati alla filiera ortofrutticola, e valutare altre richieste da noi avanzate a costo zero. Invece continua a farsi sordo, a dare retta a Uggé & C.. Bene, ci vedremo l’8 dicembre.

Aitras


Salvatore Bella

Apprendiamo dalla stampa, che nella giornata di oggi alcune associazioni di categoria, a seguito di un incontro c/o il MIT, abbiano siglato con il Ministro Lupi e Sottosegretario Girlanda un protocollo d’intesa e presentato la revoca del fermo previsto a partire dal prossimo 9 dicembre.
Ancora una volta il trasporto è stato “venduto”;
ancora una volta vince la CASTA a scapito degli operatori del settore;
ancora una volta la nostra delusione per la mancanza di rispetto e considerazione.
Nel corso di questi mesi abbiamo cercato di spiegare ai nostri interlocutori che il mondo del trasporto non si identifica con “quelle” identità associative, quelle stesse il cui unico interesse rimane la gestione dei fondi del settore e non la tutela della Categoria.
L’aver assicurato lo stanziamento delle risorse per il 2014, purtroppo e nostro malgrado, non è una garanzia di attuazione delle nostre richieste di ristrutturazione del settore e di sostegno alle Aziende.
Le famiglie non vivono di “promesse”, ma hanno necessità di certezze.
La dignità delle persone non è merce da vendere.
Per nostro conto il fermo rimane confermato.
Associazione A.I.A.S.
Il Presidente
Giuseppe Richichi