Lascia il carcere di contrada Petrusa, l’operaio campobellese Calogero Li Calzi, 49 anni, arrestato nel mese di luglio scorso dai carabinieri con l’accusa di detenzione di armi e munizioni. Il suo legale di fiducia, l’avvocato Salvatore Manganello, ha chiesto al giudice la scarcerazione o in alternativa una misura meno afflittiva, ottenendo dal giudice, con il parere favorevole del Pubblico ministro Sandro Fornasier, il consenso alla detenzione domiciliare. Erano stati i carabinieri della stazione di Campobello, coordinati dal maresciallo Luca Vitobello, a seguito di una perquisizione nell’abitazione rurale ubicata nella contrada “Fiumarella” di proprietà dell’uomo a trovare una pistola calibro 38, con due caricatori e circa 90 cartucce. La matricola dell’arma, una Makarov di presumibile fabbricazione estera, era abrasa. Tutto il materiale era stato sequestrato e l’uomo era stato arrestato in flagranza di reato. Successivamente sottoposto ad interrogatorio era rimasto in carcere.

Paolo Picone