Anche quest’anno la situazione dell’uva da tavola non è delle migliori, nonostante l’ottima qualità del prodotto. Il prezzo di vendita dell’uva da tavola nelle aziende agricole locali risulta particolarmente basso, con effetti disastrosi sui bilanci aziendali, e risente delle importazioni selvagge da Egitto e Turchia in Sicilia, che poi vengono esportate all’estero come siciliane.Le ragioni di tale trend negativo sono molteplici e possono essere ricondotte sia alla generale situazione di crisi economica sia ad un inadeguato rinnovamento tecnico e colturale del settore, che rende la viticoltura siciliana poco competitiva rispetto a quella di altri paesi del bacino del Mediterraneo. Il rilancio della competitività del sistema viticolo ad uva da tavola necessita di un profondo processo di modernizzazione che lo accompagni verso le nuove sfide di mercato. Bisognerebbe approfondire tematiche fornendo uno strumento di riflessione per gli operatori del settore e per tutti gli organismi decisionali coinvolti, per i quali, in un più ampio orizzonte, costituire una base per la predisposizione di concreti interventi programmatici coinvolgendo le Istituzioni operanti sul territorio regionale in programmi di ricerca, innovazione, sviluppo e formazione nel comparto agricolo, in collaborazione con gli Ordini e le Organizzazioni Professionali del settore che devono perseguire l’obiettivo di avviare momenti condivisi di riflessione e confronto su tematiche strategiche per l’agricoltura Siciliana ed in particolar modo il comparto viticolo locale. La proposizione di un sistema coordinato dell’offerta tecnicoscientifica regionale nei comparti agricoli, costituisce un elemento di forte innovazione a sostegno degli organi di governo, nella definizione e nel monitoraggio degli interventi di politica agricola regionale e della domanda di innovazione dei sistemi produttivi locali. Sfruttando il marchio di qualità IGP e con la creazione di consorzi di filiera, di nuove tecniche colturali, con la creazione di imprese più grandi e non piccole e frazionate, la miglioria delle tecniche di vendita e di logistica del prodotto, la tutela dell’ambiente e della salute dei lavoratori, iniziative a favore dei braccianti agricoli delle donne e delle lavoratrici madri.
Diego Giardina, Componente del Movimento 5 Stelle Canicattì

















