“Signora  siamo dell’Enel,  ci risulta un guasto  nel  contatore  della  sua casa in campagna , l’aspettiamo  nella sua residenza estiva  alle ore 16.00”, sarebbero state queste le frasi proferite per telefono ad una signora di Canicattì che, dopo aver ricevuto la telefonata, si è preparata per andare all’appuntamento con i sedicenti operai  dell’Enel.

Mentre l’ignara canicattinese si allontanava da casa,  chi ha architettato  il piano ha avuto tutto il tempo di introdursi nell’abitazione , in città, e portare via oggetti  per un danno non ancora quantificato.


Inutile dire lo stupore della donna quando ha scoperto che tutto era stato architettato per derubarla.

L’azienda mette in guardia da chi si presenta ai clienti spacciandosi per dipendente Enel.

Sono stati diversi, in tutta Italia, gli episodi di furto avvenuti  presso il domicilio di alcuni anziani,  compiuti da sconosciuti che sfruttano la notorietà e l’affidabilità del nome Enel, l’azienda invita a:

1) denunciare alle Autorità competenti ogni eventuale caso sospetto

2) pretendere l’esibizione del tesserino Enel di riconoscimento

3) controllare che gli agenti abbiano materiale Enel: contratti e proposte commerciali.

Il rispetto di queste semplici avvertenze ha permesso anche recentemente a molti clienti di evitare danni e di consentire l’arresto dei truffatori.

L’azione di coloro che si presentano ai cittadini millantando di essere dipendenti Enel, oltre a costituire una vera e propria truffa che spesso si trasforma anche in furto di denaro e di oggetti di valore, rappresenta un danno all’immagine dell’azienda e di tutti i dipendenti che ogni giorno lavorano per garantire il servizio di fornitura dell’energia o per promuovere al domicilio dei clienti le nuove offerte per il mercato libero.

L’invito delle forze dell’ordine è quello di chiedere sempre dettagli a chi si qualifica come operatore di servizi vari e, in caso di dubbio, alleratre sempre il centralino dei carabinieri o della polizia.