La annosa e sempre controversa questione della responsabilità della Pubblica Amministrazione per i danni provocati da buche presenti sul manto stradale sembra conoscere un momento di revisione ed evoluzione che presenta spunti di interesse, inducendo sempre più persone a rivolgersi all’autorità competente per ottenere il giusto risarcimento. In caso di danno alla vettura causato da una buca o dal fondo stradale dissestato serve, per prima cosa, la prova: bisogna chiamare le autorità (pubblici ufficiali quali ad esempio polizia municipale) per accertare il fatto, inviare successivamente la richiesta di risarcimento del danno all’ente locale proprietario della strada (in genere il comune) con il preventivo dei danni, provare che la buca non era segnalata. Da questo momento la Pubblica Amministrazione attiva la polizza di responsabilità civile verso terzi. La stessa procedura vale anche per i danni che la buca o il dissesto stradale abbiano provocato ad una persona fisica. In questo caso cambia solo la documentazione richiesta (quali ad es. perizie mediche legali) per la quantificazione del danno. Nel caso di rimpallo di responsabilità tra il comune e l’impresa esecutrice della manutenzione sarà un giudice a stabilire chi dovrà risarcire il danno. Al fine di evitare quanto esposto in premessa e di gravare con spese spesso esose e deleterie per le casse comunali ( naturalmente a carico dei Cittadini canicattinesi) sarebbe più semplice preventivare una manutenzione ordinaria, continua e costante che sarebbe molto più economica per le tasche dei cittadini canicattinesi e che, soprattutto, meglio tutelerebbe l’incolumità dei cittadini stessi e delle loro cose.
IL CONSIGLIO DIRETTIVO
Club Forza Silvio Canicattì
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